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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Politica

Blasioli (Pd): "Troppe incertezze sugli incendi a Piano di Sacco di Città Sant'Angelo, massima attenzione"

Tre quelli scoppiati in poco più di una settimana con la vicenda arrivata fino alla commissione Ambiente. Le indagini sono ancora in corso, ma emergerebbero situazioni preoccupanti spiega il consigliere dem: dalle rilevazioni Arta alla possibile assenza della polizza fideiussoria. "La situazione va chiarita"

Dalla commissione regionale Ambiente convocata per fare chiarezza in merito ai tre incendi che si sono verificati il 30 ottobre, il 7 e il 21 novembre nella ditta di rifiuti di Piano di Sacco a Città Sant'Angelo, sarebbero emerse più carenze che certezze.

A riferirlo è il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che su richiesta della consigliera comunale Catia Ciavatella ha chiesto l'inserimento del problema tra gli ordini del giorno. Nessuna risposta, ma molta più preoccupazione al termine dell'incontro, spiega l'esponente dem, sottolineando che i fatti degli ultimi mesi hanno fatto tornare alla mente il devastante incendio scoppiato nella zona nel 2011 domato solo dopo diversi giorni.

Le indagini sugli ultimi roghi sono ancora in corso, spiega Blasioli rimarcando che all'incontro non era presente l'assessore regionale all'Ambiente Nicola Campitelli, ma nonostante tutto ciò che sarebbe venuto fuori spiegherebbe perché il sindaco Matteo Perazzetti non abbia potuto emettere alcuna ordinanza e, aspetto ancor più grave afferma Blasioli, sarebbe il fatto che i tre incendi di ottobre e novembre sarebbero avvenuti in assenza della polizza fideuissoria tra Regione e società a capo del sito dato che questa sarebbe scaduta a settembre con il rinnovo chiesto dall'ente solo il 27 novembre. 

In merito all'impossibilità di emanare ordinanze il consigliere spiega che “l'Arta ha fatto sapere di aver campionato l'aria solo a seguito del primo incendio, quello del 30 ottobre e cioè quello meno rilevante per la zona. Aspetto questo confermato sia dalla mancanza di comunicazioni sulla qualità dell'aria inviate al sindaco Perazzetti, che quindi non sarebbe stato messo nelle condizioni di emettere ordinanze sindacali, che dalle dichiarazioni del direttore sanitario della Asl Rossano Di Luzio e della dottoressa Adelina Stella, i quale hanno affermato di non aver ricevuto nuovi campionamenti a seguito degli incendi occorsi nei giorni successivi”. I tre, infatti, hanno preso parte alla seduta di commissione insieme al responsabile del servizio Rifiuti e bonifiche Gabriele Costantini.

“Viene naturale domandarsi – incalza il consigliere dem - per quale motivo le analisi siano state effettuate solo dopo l’incendio del 30 ottobre e come sia stato possibile tutelare la salute dei cittadini in assenza delle ulteriori verifiche”.

Quindi la questione polizza fideiussoria. “Dalla nota della dirigente del servizio Rifiuti e bonifiche emerge un altro aspetto inquietante. La polizza fideiussoria di Terraverde Energy srl sarebbe scaduta lo scorso 2 settembre, tanto che, qualche giorno fa, il 27 novembre, con determina 026/277, il servizio regionale ha provveduto a richiedere alla società la nuova polizza, da consegnare entro il termine di dieci giorni. Appare dunque evidente – prosegue il consigliere regionale del Pd - come in occasione dei tre incendi la Regione non fosse garantita contro i danni e le altre incombenze. Per conoscere gli ulteriori sviluppi non ci resta che attendere il 6 dicembre, senza dubbio però la situazione merita tutti gli approfondimenti del caso, dato che la mancanza di polizza potrebbe determinare la revoca dell’attività”.

“C’è infine un ultimo aspetto da sottolineare. Stando a quanto reso noto dal servizio Regionale rifiuti e bonifiche alla commissione, i vigili del fuoco avrebbero elevato alla società un verbale per violazione della normativa sulla sicurezza. Alcune delle violazioni contestate sarebbero state addirittura rilevanti ai fini dell’autorizzazione ricevuta per l’attività”, conclude Blasioli assicurando massima attenzione sulla vicenda “fino a quando non verranno dissipati tutti i dubbi e non avremo ampie garanzie della tutela di ambiente e residenti”.

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