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Venerdì, 24 Maggio 2024
Politica

Per riqualificare il teatro d'Annunzio ci vogliono 2 milioni e mezzo di euro: in consiglio è polemica sulle "opere incompiute"

L'aggiornamento al dup (documento unico di programmazione) portato in aula dal sindaco Carlo Masci diventa terreno di scontro con le opposizioni che criticano anche i 5 milioni in più necessari per il progetto di riqualificazione del conservatorio e i 200mila euro per la rotatoria di via Pantini che ha superato il collaudo, ma su cui si teme un necessario spostamento dei lampioni

Ci vorranno 2 milioni e mezzo di euro per riportare all'agibilità il teatro d'Annunzio (questa la cifra stimata dagli uffici comunali), altri 5 milioni oltre i 10 già a disposizione per il progetto di riqualificazione del conservatorio di via Muzii, con in più anche la previsione di uno stanziamento di 200mial euro per la realizzazione della rotatoria della nuova via Pantini che consentirà di accorpare la parte della riserva dannunziana che incrocia tra via della Bonifica e via Silone. Una strada di cui si attende l'apertura visto il collaudo fatto, ma su cui ora si sta cercando di capire se i lampioni siano stati messi correttamente o meno.

Sono questi tre dei punti del terzo aggiornamento 2024 al dup (documento unico di programmazione) approvati in consiglio comunale. Tre punti che per le opposizioni rappresentano “le incompiute” della giunta Masci. A definirle tali è stato il consigliere comunale del Pd Marco Presutti che per quanto riguarda il teatro d'Annunzio l'attenzione l'ha posta sull'impegno assunto con una mozione e rimasto ad oggi solo tale, per la riqualificazione della stele dannunziana “che rischia di crollare da un momento all'altro”.

Serrate le ultime sedute comunali prima che la partita si chiuda e si vada dritti verso il voto dell'8 e il 9 giugno per l'elezione del nuovo sindaco, il nuovo consiglio e la nuova giunta comunale. La seduta del 23 aprile si è aperto proprio con l'elenco delle opere che si aggiungono al dup e snocciolate dal sindaco Carlo Masci. Interventi su cui diversi sono stati gli interventi critici delle opposizioni a cominciare da quello del capogruppo del Pd Piero Giampietro che ha rimarcato come per quanto riguarda il teatro quello approvato “è l'atto per una progettazione che consentirà di richiedere i finanziamenti per la riqualificazione”. L'avvio di un iter che arriva, ha rimarcato, a quattro anni dall'incarico dato per valutare la staticità del teatro nel 2020 con nel frattempo interventi tampone e “tanti dirigenti che nel tempo hanno chiesto la riduzione del pubblico”: una prescrizione che, è tornato a denunciare, non sarebbe mai stata rispettata senza che nessuno in quattro anni da quando quell'incarico è stato dato “che si preoccupasse del perché risposta non arrivasse”.

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Uno scenario in cui, ha ribadito ancora, a comunicare la chiusura per inagibilità del teatro fu proprio il centrosinistra con il centrodestra che assicurò subito dopo di aver già trovato la soluzione perché parte del cartellone estivo fosse ospitato all'antistadio Flaccio (con gli 800mila euro per la sua riqualificazione inseriti anche questi nell'aggiornamento del dup) per poi scoprire, ha incalzato il capogruppo, “che non era possibile fare lì gli eventi per cui alla fine ci si è dovuti rivolgere al teatro Massimo e il Porto turistico per ospitarli”.

Risposte è tornato quindi a chiederle sul perché se vi era un numero ridotto di occupazione del teatro questo non fosse riportato, come il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli aveva riferito, nei contratti fatti con chi gli eventi al teatro d'Annunzio li ha fatti in questi anni. “una cosa molto grave perché in ballo c'è l'incolumità delle persone e noi vogliamo sapere per quale motiva non c'era traccia delle restrizioni che i tecnici avevano posto sulla capienza in quei contratti. Ci auguriamo di essere smentiti”, ha sottolineato. Nel frattempo parte l'iter per avere le risorse e il timore, ha proseguito, è che “i tempi sono lunghissimi. Non sappiamo quando la Regione potrà stanziarle”.

Quindi i 200mila euro per la rotatoria di via Pantini di cui il Pd a marzo 2023 aveva lamentato la scomparsa chiedendo se fosse ancora nel progetto oppure no. Nel progetto c'è e con l'aggiornamento al dup le risorse per realizzarla sono state stanziate. Se l'opera da progetto iniziale sarà importante nell'ottica dell'accorpamento della riserva nel tratto che va da via della Bonifica allo sbocco della nuova via Pantini, proprio su questa è sorta una nuova polemica dopo che una segnalazione è arrivata alla commissione Controllo e garanzia sul fatto che i lampioni sarebbero stati installati troppo vicini al marciapiede rispetto ai 50 centimetri previsti dalla norma. Un tema di cui si sta discutendo proprio nelle commissioni sebbene, va sottolineato, l'opera abbia passato il collaudo. Su questo, fa quindi sapere Giampietro che è presidente di commissione, ora sta approfondendo l'avvocatura comnale, ma l'inaugurazione dovrebbe comunque essere imminente. Per il capogruppo M5s Paolo Sola il rischio sarebbe però che quel collaudo possa rivelarsi contrario alla normativa e così “mentre in aula si approvano nuove fonti di finanziamento (per la rotatoria), non abbiamo definito i contorni e le evidenti criticità della nuova viabilità”.

Infine Presutti e i 5 milioni in più (fondi Fsc) per il completamento del progetto per il conservatorio. Risorse ulteriori rispetto a 10 già a disposizione: “una cosa mai vista nella storia degli interventi pubblici”, ha chiosato sottolineando che “i 15 milioni di oggi non sono pari ai 15 milioni di quattro anni fa e che si rischiano nuove difficoltà e ritardi visto l'aumento dei costi dei materiali”. Parole queste rivolte alle parole con cui il sindaco ha spiegato che proprio l'aumento dei costi ha spinto il ministero della Cultura ad aggiungere risorse così come poi la giunta ha fatto avendo così oggi a disposizione tutti i fondi necessari per andare avanti con la progettazione esecutiva. 

Un'attenzione quella di Presutti sua posta anche, come detto, sulla rotatoria di via Pantini e le problematiche rilevate sulla nuova strada in condivisone con Sola e la stele dannunziana su cui ha focalizzato in particolare la sua attenzione ricordando che l'amministrazione aveva assunto l'impegno proprio in consiglio comunale con il “sì” a una specifica mozione, per reperire le risorse anche grazie alla fondazione Pescarabruzzo e che ad oggi, ha concluso, non si sono viste. Per lui una delle tante cose da inserire nelle “opere incompiute” della giunta Masci.

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