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Illuminazione pubblica spenta di notte ad Alanno: botta e risposta fra il consigliere Mariani e il sindaco Pezzi

Il consigliere d'opposizione Filippo Mariani attacca l'amministrazione comunale per lo spegnimento notturno dell'illuminazione pubblica. Abbiamo sentito il sindaco Oscar Pezzi: "Dopo una bolletta da 96 mila euro era inevitabile"

Non è passata inosservata ad Alanno la decisione dell'amministrazione comunale di staccare l'illuminazione pubblica durante le ore notturne. Il sindaco Oscar Pezzi, infatti, assieme alla giunta ha deciso di procedere al distacco programmato da mezzanotte fino alle prime ore del mattino, dopo aver ricevuto una bolletta trimestrale di quasi 100 mila euro, ovvero il doppio rispetto a quanto pagato fino allo scorso anno. Questa decisione è stata poi contestata dall'opposizione comunale, in particolare dal consigliere Filippo Mariani che parla di malcontento generale e addirittura paura da parte dei residenti che non si sentono sicuri nelle ore notturne temendo non solo furti ma anche problemi di viabilità per gli animali selvatici come i cinghiali che nella zona di Alanno sono particolarmente presenti. Mariani ha dichiarato:

"Dopo la pandemia e nel pieno della crisi economica, la tanto attesa luce in fondo al tunnel, ad Alanno, non si vede più. L’amministrazione comunale procede allo spegnimento della pubblica illuminazione nelle ore notturne e il malcontento generale non sembra attenuarsi. Tra chi vi abita, infatti, le polemiche aumentano e sale la paura soprattutto dopo i furti avvenuti, negli ultimi giorni, nei comuni circostanti. La decisione, dopo l’aumento dei costi dell’energia, non è condivisa dalla cittadinanza che in più casi ha fatto presente il proprio dissenso. Un’amministrazione di buon senso si organizza in tempo utile e individua soluzioni che non creino gravi disagi ai cittadini. D’altronde, il costo delle bollette non è aumentato in una notte e la scelta di lasciare un paese al buio è oggettivamente troppo impattante per la comunità che non può essere lasciata in balia della criminalità e della presenza, a volte pericolosa, di animali selvatici che vagano nei pressi delle abitazioni. Il Comune pensa alle proprie tasche e non a quelle dei cittadini che, così, si vedono costretti ad illuminare a proprie spese le zone circostanti le case"

Mariani poi ha proseguito che un'amministrazione comunale avrebbe dovuto trovare una mediazione, magari alternando l'accensione e spegnimento dei lampioni:

"Invece assistiamo all’attuazione di una misura illogica e dannosa, in barba alle tante promesse fatte in campagna elettorale proprio sul potenziamento dell’illuminazione sul territorio"

Abbiamo contattato il sindaco Oscar Pezzi per una replica che ci ha spiegato come la decisione, sicuramente sofferta e non presa a cuor leggero, è stata necessaria per evitare che le casse comunali, già relativamente vuote per i pochi fondi a disposizione per un piccolo comune come Alanno, andasse in dissesto ed ha parlato di pura demagogia da parte dell'opposizione:

"Già alla fine del 2022 eravamo intenzionati a fare misure per contenere la spesa energetica comunale. Poi la bolletta arrivata per l'ultimo trimestre, pari a 97 mila euro ovvero il doppio rispetto a quanto pagato precedentemente, ci ha costretti ad intervenire subito ed abbiamo optato per questo tipo di soluzione, sperimentale, per vedere se spegnendo l'illuminazione pubblica nelle ore notturne, quanto avremmo avuto di risparmio. In questo modo, non siamo dovuti intervenire su altri capitoli di spesa da tagliare. Questo tipo di scelta ha portato ad un risparmio del 40% sul consumo. È chiaro che si tratta di una scelta estrema che abbiamo intrapreso e che vorremmo poter calibrare e modificare, ma non è semplice: il contratto che abbiamo di tipo Consip con il gestore del servizio elettrico infatti è basato sui punti luce attivi sette anni fa, e cercheremo di trovare una mediazione per modificare il contratto e magari riuscire ad accendere in modo alternato i lampioni con un accordo proprio con il gestore elettrico. Purtroppo il bilancio delle casse del Comune, che essendo piccolo non riceve grosse somme dallo Stato, non ci permetteva allo stato attuale di procedere in altro modo":

Il sindaco poi torna sulla questione sicurezza:

"La minoranza fa demagogia. I dati dimostrano che i furti ad Alanno avvengono soprattutto di giorno, e comunque di notte sono avvenuti anche con l'illuminazione pubblica e le telecamere in funzione. Quindi questa decisione sui lampioni non ha portato, in concreto, ad un aumento dei furti notturni".

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