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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

400 Guardie mediche devono ridare indietro le indennità di rischio, M5S: "Una vergogna"

Conferenza stampa dei pentastellati stamane a Pescara. Si parla di un debito di quasi 70mila euro ciascuno, dopo che la Regione Abruzzo ha deciso di eliminare i 4 euro all’ora di indennità di rischio

Il M5S Abruzzo scende in campo a tutela dei medici di guardia che, sulla base di un provvedimento si trovano ad avere "un debito con la Regione di quasi 70mila euro cadauno, e non perché hanno chiesto un prestito, ma perché con una delibera di Giunta il Governo D'Alfonso ha deciso di eliminare i 4 euro l'ora di indennità di rischio in formula retroattiva".

Il punto della situazione è stato fatto stamane a Pescara in una conferenza stampa. Presenti il vicepresidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, la consigliera regionale Sara Marcozzi e diversi medici di continuità.

Le guardie mediche abruzzesi, sottolineano i grillini, "si sono viste prima decurtare lo stipendio e poi hanno ricevuto la richiesta di recupero delle somme percepite dalla Regione Abruzzo, estesa anche agli eredi". Si tratta di circa 400 medici in tutta la regione, "un valore aggiunto irrinunciabile", dicono i pentastellati.

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