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Ernesto De Vincentiis chiede un incontro in Regione per discutere della Grande Pescara

Non cambia la posizione contraria del presidente del consiglio comunale di Montesilvano, pur rispettando la volontà popolare sancita dal referendum: "Non è giusto cancellare l’identità di una realtà come la nostra"

Ernesto De Vincentiis

Il dado è tratto, ma non per questo il presidente del consiglio comunale di Montesilvano, Ernesto De Vincentiis, intende rinunciare al confronto con la Regione Abruzzo per esporre le perplessità legate alla proposta referendaria sulla Grande Pescara.

La Commissione Affari Istituzionali vigila attentamente e si sta interessando del consiglio comunale congiunto tra le amministrazioni di Pescara, Montesilvano e Spoltore fissato per il prossimo 19 settembre.

Ciò che non convince De Vincentiis è il contesto delle votazioni espresse dai cittadini nel 2014 che includevano, oltre alla proposta democratica, anche la preferenza per le elezioni regionali, europee e locali. Oltre a questo, è stata fatta una comunicazione non adeguata che è passata in secondo piano durante la campagna elettorale.

"Credo che la fusione tra i tre comuni coinvolti arrechi più danni che vantaggi, soprattutto alle due realtà più piccole, ovvero Montesilvano e Spoltore. - dichiara De Vincentiis - Non è giusto cancellare l’identità, l’orgoglio, la storia di una realtà di quasi 60.000 anime come Montesilvano, che comunque rappresenta una delle realtà più importanti dell’intero Abruzzo. Il governo regionale dovrà occuparsi di questa situazione, magari  proponendo un altro referendum con il quale il popolo potrà esprimere il proprio pensiero in modo più lucido e concentrato".

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