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Tremonti a Pescara: "Il risparmio dei cittadini non deve essere usato per speculare"

L'ex ministro, candidato premier alle prossime elezioni per la lista 3L - Lega Nord, è stato questa mattina a Pescara per presentare il proprio programma. Stoccate a Monti e alla sinistra, ma indirettamente anche a Berlusconi

"Di molti partiti oggi si vede ancora la luce, ma si è spenta la stella". Ne è convinto Giulio Tremonti, candidato premier alle prossime elezioni per la lista 3L - Lega Nord, che oggi è stato a Pescara per presentare il proprio programma. L'ex ministro ha lanciato diverse stoccate a Mario Monti e ha rivolto qualche critica anche alla sinistra, evitando invece di nominare in prima persona Silvio Berlusconi.

Al leader del Pdl, infatti, Tremonti ha fatto riferimento più volte ma in maniera indiretta, come quando ha specificato che, durante "l'ultimo governo democratico che abbiamo avuto", venivano portate avanti due posizioni diverse in tema di politica economica: "A Palazzo Chigi - ha detto - avevano una visione più allegra rispetto a quella del Ministero del Tesoro".

Tremonti ha poi aggiunto che la lista 3L è "la componente più seria e meno rutilante del centrodestra", spiegando che l'alleanza con la Lega si è resa necessaria perchè "il nostro è un partito nato da pochi mesi", e c'erano dunque alcune difficoltà legate alla presentazione della lista e alla raccolta delle firme:

"Con la Lega c'è stato un accordo tecnico: hanno firmato il nostro programma e ci hanno inserito nel loro simbolo. Tuttavia i candidati del centro, del sud e delle isole sono già 3L. Ho iniziato a scrivere il programma lo scorso agosto e ho visto che molte delle nostre proposte sono state riprese anche da altri partiti. Un tempo questa cosa mi sarebbe dispiaciuta, ora invece mi ha fatto piacere, perchè vuol dire che le nostre idee sono valide".

Tra i punti del programma vi sono la Cassa del Mezzogiorno, la Banca del Mezzogiorno e la detassazione di tutto il capitale investito al sud: "Perchè non facciamo anche noi delle Zone Franche com'è stato fatto in Tunisia? Oggi il problema è che il Mezzogiorno non ha più sue banche. Come se non bastasse, i politici del sud spesso non fanno gli interessi del meridione".

E ancora: "Noi diciamo no a una politica fatta di ricatti e piccole concessioni. Bisogna concentrare la spesa su grandi investimenti pubblici". La lista 3L vuole inoltre ridurre le tasse, "mentre la sinistra le aumenterà all'indomani delle elezioni", togliere l'Imu sulla prima casa e mettere il Tfr in busta paga: "Non possiamo più vivere in un mondo dove il risparmio dei cittadini viene usato per speculare; sono stati Prodi e Draghi ad abolire questo principio, che per noi invece è fondamentale".

Per quanto riguarda Monti, Giulio Tremonti ha bocciato senza mezzi termini il suo operato, anche in chiave europea: "In Europa ci sono politici rispettati e politici apprezzati: i primi sono quelli che fanno gli interessi del proprio Paese, i secondi quelli che fanno gli interessi degli altri Paesi. Monti è un politico apprezzato". Persino la "crescita esponenziale" di Beppe Grillo è da considerare, secondo Tremonti, "solo un'opposizione a Monti".

A proposito dell'esito delle urne, la Lista 3L è convinta che la giornata di domenica "non costituirà la fine, ma l'inizio: ci presenteremo anche alle amministrative e alle prossime, molto prossime elezioni politiche", ha concluso Tremonti, lasciando intendere che per lui l'imminente legislatura durerà poco.

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