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Giulio Sottanelli è il nuovo segretario di Azione Abruzzo

Sottanelli è stato nominato nel corso del congresso regionale che si è svolto in modalità online attraverso la piattaforma Zoom

È Giulio Cesare Sottanelli il nuovo segretario regionale di Azione Abruzzo.
Sottanelli è stato eletto per acclamazione nel primo congresso regionale di Azione, che si è svolto in modalità online, attraverso la piattaforma Zoom, nel rispetto delle disposizioni anti convid, da cento membri dei direttivi dei 4 coordinamenti provinciali.

«Progetti e proposte per gli abruzzesi attraverso la composizione di un piano regionale di resilienza e sviluppo affidato a un comitato scientifico di alto profilo», dice Sottanelli.

Sottanelli è nato in Svizzera da genitori italiani, imprenditore e dirigente di banca, sposato con tre figli, vive e opera a Roseto degli Abruzzi ed è stato parlamentare della Repubblica Italiana nella XVII Legislatura, dal 2016 al 2018. Nel corso del congresso, presieduto dall’ex segretario regionale della Cisl e membro del direttivo regionale di Azione, Raffaele Bonanni, ci sono stati gli interventi di Walter Ricciardi, consulente per la pandemia del ministro della Salute Speranza e membro del comitato promotore nazionale di Azione, del responsabile enti locali per Azione, Mario Raffaelli e del noto economista Alessandro De Nicola. A questi si sono aggiunti i saluti del sottosegretario agli Affari Esteri e segretario nazionale di +Europa, Benedetto Della Vedova e dei segretari regionali Michele Fina per il Partito Democratico; Camillo D’Alessandro per Italia Viva e Nazario Pagano per Forza Italia.

«Nell’illustrare la sua mozione congressuale», si legge in una nota, «Sottanelli ha brevemente descritto il quadro politico nel quale, due anni fa, ha mosso i suoi primi passi il partito di Carlo Calenda, sviluppatosi rapidamente a livello nazionale e di conseguenza a livello locale. L’avanzata dell’antipolitica, con l’avvento del M5s, emblema del populismo, e dall’altra parte del sovranismo di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, seguita dalle fallimentari esperienze di Governo “gialloverde” prima e “giallorosso” poi, ha portato alla luce tutti i limiti di un bipolarismo dove centrodestra e Centrosinistra si sono rifugiati per nascondere la loro incapacità».

«Questo è stato il contesto nel quale persone libere», evidenzia Sottanelli, «hanno deciso di non piegarsi e reagire con la costituzione di un nuovo partito, riformista e liberale che interpretasse alcuni valori di riferimento, come il liberalismo solidale di Einaudi e quello sociale del Partito d’Azione di Don Luigi Sturzo, per la capacità di tenere in equilibrio espansione di lavoro e diritti civili, per ribadire la centralità della persona. La nascita di Azione – ha proseguito Sottanelli – risponde ad una precisa esigenza, o meglio emergenza culturale e politica di creare un’alternativa seria e competente in grado di dare vita ad un progetto che sappia dare risposte ai bisogni dell’Italia. In estrema sintesi un partito che abbia la capacità di formare una nuova classe dirigente che abbia la capacità di amministrazione e buon governo».

Partendo dai tre temi prioritari sui quali si muove l’attività di Azione (sanità, scuole e sicurezza), Sottanelli ricorda anche i numeri del partito in Abruzzo: circa 1.000 iscritti, 25 comitati cittadini, 4 coordinamenti provinciali, decine di amministratori eletti nel vari Comuni dove si è votato lo scorso autunno, «tutto questo in appena 15 mesi di lavoro, intenso e capillare sul territorio, ed ha annunciato quelli che saranno gli obiettivi da perseguire da qui al 2024, quando si tornerà a votare per il rinnovo del consiglio regionale. «Lavoreremo per costruire un progetto politico abruzzese, che proverà a mettere insieme liberali, socialisti e popolari con cui condivideremo il piano regionale di resilienza e sviluppo (Prrs). Dopo la federazione sottoscritta a livello nazionale tra Azione e +Europa, nei prossimi giorni consolideremo e allargheremo qui in Abruzzo la federazione con Italia Viva, il Partito Socialista, Europa Verde e altri movimenti civici che si riconoscono all’interno della cornice politica disegnata».

Così conclude Sottanelli: «Il partito “gentile” come ormai abbiamo denominato “Azione in Abruzzo”, è pronto, con umiltà e determinazione a dire la sua e, da parte mia, non passerà giorno di questa nostra nuova storia, in cui non m’impegnerò, insieme a voi, a scrivere le più belle e fruttuose pagine che la politica vera merita e che soprattutto, meritiamo tutti noi e la nostra Regione».

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