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Giovani Democratici insorgono per la mozione sul fondo per le donne che non abortiscono: "Gravissimo e degradante"

I giovani democratici intervengono in merito alla mozione del consigliere Rapposelli di Fratelli d'Italia, e approvata dal consiglio comunale, che impegna il Comune a istituire un fondo che eroghi assegni alle donne che scelgono di non abortire.

Dura reazione e commento dei Giovani Democratici abruzzesi per l'approvazione, da parte del consiglio comunale, della mozione del consigliere Rapposelli di Fratelli d'Italia riguardante l'impegno per il Comune di istituire un fondo destinato alle donne che scelgono di non abortire, che prevede l'erogazione di assegni.

Secondo il segretario regionale Mastrangelo, si tratta di un atto gravissimo e degradante da parte della Destra, che tenta ancora una volta di attaccare in maniera reazionaria la Legge 194 e la libera scelta delle donne:

Se si vuole stare davvero dalla parte delle donne e contemporaneamente incentivare la natalità in calo, piuttosto da una parte si incentivino i consultori e le iniziative di educazione sessuale nelle scuole per formare una consapevolezza alla sessualità nelle giovani generazioni, e dall’altra si proceda a una verifica dell’adeguatezza della spesa sociale del Comune per le famiglie pescaresi, come ampiamente chiesto dal centrosinistra a fronte della crisi generata dalla pandemia

Il segretario provinciale Molinari aggiunge che vanno adottate misure concrete e strumenti adatti al sostegno alle nascite, non iniziative che umiliano coloro che ricorrono all’aborto. Irene Bizzarri, vicesegretaria regionale Gd e responsabile per le politiche di genere ha aggiunto che questo tentativo di disincentivare l'aborto con somme di denaro è deplorevole da parte della Destra:

Per loro, le donne sono persone fragili, non autonome e, a quanto pare, facilmente corruttibili rispetto a scelte di vita così importanti. Fratelli d’Italia, che governa oltre che a Pescara anche in Regione, dovrebbe preoccuparsi piuttosto di applicare la Legge 194 garantendo a tutte le donne la possibilità di decidere sul proprio corpo, dato che in Abruzzo questa possibilità è negata dalla mostruosa percentuale dell’80,7% di ginecologi obiettori di coscienza


Per il segretario del circolo di Pescara area metropolitana Walter Verrigni la mozione Rapposelli è solo una misura spot utile alla propaganda antiabortista, mentre occorrerebbe incentivare l'occupazione femminile e fornire misure di sostegno concrete alle famiglie in difficoltà,mentre Alice Colangeli vicesegretaria provinciale conclude che la correlazione fra aborto e denatalità, peraltro, è una fantasia creata dalla propaganda dell’estrema destra.

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