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G8: protesta degli sfollati che occupano alcune case sfitte

Il G8 dei principali Capi di Stato del mondo entra nel vivo, così come le proteste ed i cortei in città, soprattutto da parte deglia aquilani sfollati che questa mattina hanno occupato un edificio vicino alla Regione con diversi appartamenti sfitti

Mentre all'interno della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, il G8 dei Capi di Stato entra nel vivo dei lavori, i cittadini aquliani sfollati rilanciano la protesta dopo le prime manifestazioni di ieri.

Questa mattina, infatti, un gruppo di manifestanti appartenenti ai vari Comitati cittadini, ha occupato una palazzina vicina alla sede della Regione a L'Aquila.

Una forma di protesta, come sempre pacifica, per continuare a tenere l'attenzione viva sul problema della ricostruzione e del ritorno della normalità nella città dopo il sisma del 6 aprile.

In particolare, i manifestanti vorrebbero che tutte le case sfitte dichiarate agibili possano ospitare le famiglie, i bambini e gli anziani che ancora si trovano nelle tende, in condizioni spesso davvero difficili. I continui sbalzi di temperatura, infatti, provocano spesso malori negli anziani.

"Chiediamo una maggiore sensibilità delle istituzioni verso questo problema della case sfitte. Prima del terremoto L'Aquila contava oltre 3 mila appartamenti vuoti, mentre ora stranamente sono diventate 350. Occorre una verifica seria che permetta il prima possibile di ospitare all'interno di queste abitazioni gli sfollati nelle tende. Gli unici che possono rimetterci come sempre sono i cittadini" hanno dichiarato alcune rappresentanti del Comitato Epicentro solidale e del Comitato "3 e 32".
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