Dubbi e preoccupazioni dal presidente Foschi per il trasporto pubblico e la riapertura delle scuole: "Situazione difficile"

Il presidente della commissione mobilità è intervenuto a seguito della seduta odierna alla quale hanno partecipato anche i vertici della Tua

Sarà un autunno caldo e difficile quello in arrivo sul fronte del trasporto scolastico a Pescara. Lo ha fatto sapere il presidente della commissione mobilità Foschi, intervenuto a seguito della seduta odierna alla quale hanno partecipato anche i vertici di Tua, per discutere della gestione degli spostamenti degli studenti in vista della riapertura delle scuole il 14 settembre prossimo.

Circa la metà degli studenti che prima poteva salire sui mezzi pubblici rischia di rimanere a piedi, spiega Foschi, aggiungendo che ora si dovanno valutare soluzioni idonee per creare caos e soprattutto per evitare che molti debbano essere costretti ad utilizzare le automobili rischiando di paralizzare la circolazione stradale in città. Diverse le soluzioni valutate, fra cui una turnazione degli orari d'ingresso ed uscita negli istituti, ed ancora il raddoppio delle corse con corsie dedicate ai mezzi pubblici che permetteranno di abbassare sensibilmente i tempi di percorrenza.

Ma Tua già sa che il vero problema si verificherà a settembre prossimo, quando riapriranno le scuole. Per quella data comunque Tua è già pronta a ripartire garantendo la copertura del servizio al 100 per cento, includendo oltre alle corse ordinarie anche quelle sussidiarie particolarmente dedicate alle scuole, e rimettendo dunque su strada circa 100-120 autobus pubblici ogni giorno. Che comunque non saranno sufficienti a coprire tutta la domanda e, se continueranno a restare in vigore le attuali limitazioni circa la capienza massima consentita su ogni mezzo, una buona quota di passeggeri resterà a piedi.

Fra le altre soluzioni, adottare misure di contenimento diverse che prevedano l'obbligo per tutti dell'uso della mascherine anche senza distanziamento sociale o comunque una riduzione rispetto a quanto stabilito adesso dalle norme del Governo, ripristinando inoltre le lezioni al sabato e favorendo comunque la didattica a distanza a rotazione. Ora, spiega Foschi, si attendono i dati relativi alle iscrizioni degli studenti nei singoli istituti per capire quanti studenti dovranno usufruire del servizio pubblico, con l'Itis che ha già dichiarato di aver avuto una contrazione da 1500 a 1200 studenti.

È evidente che la situazione del trasporto pubblico per settembre si annuncia particolarmente complessa: domani ne parleremo anche in Consiglio comunale per poi concordare delle possibili proposte di soluzione che siano il più possibile condivise con la Tua e con le dirigenze scolastiche che parteciperanno alla seduta anche in modalità on line, per poi cercare una sintesi

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