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Mercoledì, 28 Settembre 2022
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Firmata l'intesa per la sede unica della Regione Abruzzo: sorgerà sull'area di risulta

A siglare questa mattina l'accordo, con cui si dà concretamente il via a un lungo e importante iter, sono stati il sindaco di Pescara Carlo Masci e il governatore Marco Marsilio

È stato firmato questo mattina l'accordo per la realizzazione della sede unica della Regione Abruzzo, che sorgerà sull'area di risulta. A siglare il protocollo d'intesa, con cui si dà concretamente il via a un lungo e importante iter, sono stati il sindaco di Pescara Carlo Masci e il governatore Marco Marsilio. Quest'ultimo ha dichiarato: "Sono cinquant'anni che in Abruzzo si vive con il problema di una sede adeguata, in grado di ospitare tutti gli uffici. A Pescara, attualmente, non c'è una sede: appena mi sono insediato è arrivata la chiusura degli uffici di viale Bovio, e così abbiamo dovuto ripristinare l'ultimo piano dell'edificio di piazza Unione. Con questa scelta chiudiamo una lunga stagione di incertezza programmatica".

Cosa risponde a chi dice che sarebbe bastato riqualificare le altre strutture di proprietà che già c'erano? "Non era possibile farlo. Quegli uffici sono ormai incongrui e insufficienti per le necessità della Regione. Dismetteremo gli edifici di cui non abbiamo più bisogno. Le sedi di viale Bovio e via Raffaello verranno vendute, e poi utilizzeremo fondi di bilancio e fondi europei per la fase di realizzazione della sede unica. Non è speculazione, ma anzi l'esatto contrario, cioè valorizzare il bene comune. Sono vent'anni che non si riesce a destinare l'area di risulta: un'area preziosissima, centrale. Saremo molto rigorosi sulle procedure amministrative, attenti a spendere il giusto e a spenderlo bene nel rispetto delle leggi che già esistono".

Per Marsilio sarà molto importante anche l'aspetto estetico: "Il nuovo palazzo dovrà essere bello, non voglio vedere mammozzoni o astronavi, anzi spero che qui verrà a misurarsi il meglio dell'architettura italiana e mondiale. Mi piacerebbe un edificio che sappia rappresentare la nostra cultura urbanistica e architettonica, abruzzese e pescarese in particolare. Lì accorperemo diverse sedi. La qualità estetica sarà importante perché avrà un effetto positivo anche sui dipendenti: lavorare in maniera eccellente, infatti, significa favorire i cittadini".

La nuova sede non dovrebbe essere pronta prima del 2026: "Per la fine del 2023 contiamo di poter andare a gara - spiega Marsilio - poi nel corso del 2024 vorremmo aprire i cantieri e, a quel punto, credo che un paio di anni di lavori siano assolutamente pronosticabili". E in quanto si tradurrà il risparmio economico con un'unica sede? "Innanzitutto non dovremo più spendere gli oltre 2 milioni di euro l'anno che attualmente vengono impiegati per pagare gli affitti - afferma Marsilio - e poi ovviamente, come detto, ricaveremo altre somme importanti dalla vendita degli edifici che attualmente sono di proprietà della Regione Abruzzo". In tal senso va detto che il superbonus 110% non sarà applicabile perché si tratta di uffici pubblici, ma al momento è in atto una stima del valore immobiliare, che potrebbe portare a un plus fino a 8 milioni di euro.

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