Filovia, Fiorilli: "Ripartire subito con l'attivazione dei filobus"

L'ex vicesindaco di Pescara ed esponente di Azione Politica interviene in merito alla questione dell'attivazione della filovia lungo la strada parco

Attivare subito la filovia sulla strada parco, l'unica soluzione concreta e sostenibile per risolvere il problema del traffico. Ad intervenire nel dibattito riguardante il progetto del filobus nell'ex tracciao ferroviario fra Pescara e Montesilvano è l'ex vicesindaco ed esponente di Azione Politica Fiorilli.

ANGIOLELLI CONTRO LA FILOVIA

Fiorilli attacca l'amministrazione comunale per non aver messo in funzione la filovia negli ultimi 5 anni, lasciando la situazone congelata e senza nessun passo avanti necessario per evitare che si perda un'opera fondamentale per la viabilità di tutta l'area metropolitana pescarese:

Lasciano il tempo che trovano le nefaste previsioni di quei residenti secondo i quali quei bus non avranno passeggeri: è chiaramente una bufala che non poggia su dati scientifici, ma solo su impressioni personali ed emozionali. È ovvio che nessuno si attende 200 passeggeri per corsa il primo giorno, ma è altrettanto ovvio che occorrerà informare i cittadini, far sapere della
disponibilità di una nuova mobilità extraterritoriale, far conoscere i vantaggi di una tale infrastruttura, di fatto la prima di tali dimensioni in una città, Pescara, che altrimenti non ha più valvole di sfogo e soprattutto non ha altri strumenti per offrire alternative all’uso dell’auto privata.

Sul fronte delle barriere architettoniche, Fiorilli ricorda che la giunta Mascia aveva lasciato in cantere una serie di interventi per garantire la piena fruibilità della filovia per i disabili, opere però mai messe in cantiere da Alessandrini oltre alla pedonalizzazione di Corso Vittorio:

E i dati dell’Arta avevano certificato la bontà di quella soluzione, perché una cosa è se 100 auto transitano tutte su un’unica strada; cosa diversa se quelle 100 auto si diluiscono su tre assi stradali, differenziando la propria destinazione. Il sindaco Alessandrini purtroppo questo non lo ha capito e, dopo aver cancellato tutti i benefici effetti di quel provvedimento, ha ripiombato Pescara nello smog. Oggi, con 5 anni di ritardo, finalmente si è compreso che la nostra città ha un bisogno vitale della filovia che non è mai stata un parco, e quell’opera, da questo momento, non dovrà conoscere ulteriori ostacoli

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Commenti (4)

  • PERCHÉ FIORILLI CONTINUA A SBAGLIARE Una filovia è tale se sarà elettrificato l’intero percorso da servire. Altrimenti, meglio lasciar perdere. I sistemi bimodali cosiddetti “full electric” sono falliti dappertutto, perché scontano i costi di manutenzione e di esercizio di entrambi i sistemi di trazione in dotazione. Sia quelli della linea elettrica aerea di alimentazione, sia la gestione del pacco batterie di bordo per i tratti sprovvisti di linea aerea. Si tratta quindi di evitare l’acquisto di un vettore della specie, pure sovradimensionato per le effettive esigenze trasportistiche locali, dal costo insostenibile di esercizio di € 6.54/Km, che non potrà mai circolare su un tracciato che - per le limitate dimensioni della carreggiata - è inadeguato al BRT. Nove milioni buttati alle ortiche, che meriterebbero miglior impiego. Il “partito della Nazione” è fortemente determinato al pessimo affare per il timore che riemergano dal letargo decennale i giudici contabili aquilani dormienti. Cosicché il danno erariale già procurato di 15 milioni, raddoppierebbe fino a esaurimento dell’intero finanziamento disponibile. Un successone di “pura fantasia”, capace di garantire 8 milioni di passeggeri per anno e 5 milioni di ricavi provvidenziali per l’anemico bilancio aziendale. Come termini di confronto, la linea del 2/ conta 350 mila titoli di viaggio venduti per anno, mentre il complesso dei servizi forniti dalla Stazione ferroviaria di Pescara annovera 5 milioni di passeggeri(!). Non resta che confidare nell’intervento del MIT e della nuova direzione politica della Regione Abruzzo, fin qui primi responsabili dell’intricato guazzabuglio. Ti sembrano argomenti “emozionali” questi, Caro Fiorilli? Altro che “200 passeggeri per corsa!”. ???? L’impianto diverrebbe sostenibile sul piano economico e sociale solo se fosse in grado di garantire 2996 passeggeri/ora: in conformità ai dati forniti da Tonelli e riportati dallo studio specialistico di Catania nel PGTU adottato dalla evanescente Giunta municipale di Pescara. Ne sarà informato il leader di Azione politica? Cordialità

    • Esiste un solo modo per salvare la s.p.: chiedere corsie bus preferenziali PROTETTE da cordoli su via conte di Ruvo-via de Gasperi-viale Marconi-cso Vittorio Emanuele- via fonte romana... anche lottare per una ciclabile su via Fabrizi lato mare, via muzii ecc. (se si ottengono le corsie e le ciclabili viene meno il senso del filobus poiché si diluisce la mobilità in bici e bus altrove. Dovete dire che Pescara non è la s.p. e il traffico va risolto a porta nuova) altrimenti la sp è morta. Ps : si vota e quindi tutti sparano c a z z a te per ottenere consensi, poi per gli appalti e le procedure ci vogliono anni. Da 30 anni la gente ci ricasca

  • Il filobus passerebbe a Pescara Nord. Viale Marconi, D'Annunzio, cso Vittorio invece??? Tutti bravi a parlare. Nessuno che ha mai preso un bus nella sua miserabile vita

  • Da 30 anni, si ricordano del filobus solo quando si vota. Nessuno crede più alle vostre C a z z a t e pre elettorali

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