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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Filobus strada parco, Giovani Democratici: "Trasparenza sugli ultimi atti, non distruggere il corridoio verde"

I Giovani Democratici dell’area metropolitana di Pescara intervengono in merito agli ultimi sviluppi sul progetto della filovia lungo la strada parco: "C'è bisogno di uno spazio interamente ed esclusivamente ciclopedonale"

Dopo aver appreso dalla stampa locale che a breve ripartiranno i lavori sul tracciato stradale, in seguito all’ok del ministero dei trasporti, i Giovani Democratici chiedono che il Mit, Tua e la Regione, ciascuno per quanto di propria competenza, intraprendano la strada della massima trasparenza sul tema, mediante la pubblicazione degli ultimi atti e progetti così da metterli a disposizione della cittadinanza e dei comitati che ragionevolmente continuano a nutrire forti perplessità e ad opporsi all’opera. Anche i Gd, in seguito ad un’assemblea sul tema, esprimono una posizione fortemente contraria all’opera.

«L’area metropolitana pescarese ha bisogno di uno spazio interamente ed esclusivamente ciclopedonale - affermano - e solo la strada parco può assumere questa destinazione, peraltro già prevista dal vigente Prg. Riteniamo che i progetti di pedonalizzazione del lungomare, avallati dalle attuali amministrazioni comunali di Montesilvano e Pescara siano impercorribili a causa dei tanti accessi carrabili ivi collocati al servizio delle abitazioni private e dei condomini. Non presentando questi limiti in quanto ex tracciato ferroviario, la Strada Parco è naturalmente votata alla ciclo-pedonalizzazione».

E ancora: «Ulteriori fattori che riteniamo incompatibili con il progetto del filobus sono: la presenza di un gasdotto ad alta pressione sotto il manto stradale; l’eccessiva velocità che i mezzi dovrebbero raggiungere sul tratto (circa 70 km/h) per rispettare la velocità commerciale prevista; il ripetuto sperpero di denaro pubblico necessario per l’adeguamento del tracciato e degli accessori alla normativa. Queste ed altre considerazioni ci fanno propendere per l’abbandono del progetto, la risoluzione del contratto a danno dell’aggiudicatario inadempiente e per la destinazione dei fondi già disponibili al potenziamento del trasporto pubblico ferroviario regionale tra Pescara e Montesilvano e ad una mobilità alternativa, come i bus elettrici, sulla strada parco. Quest’ultima proposta deve essere valutata attraverso l’istituzione di un tavolo di confronto, aperto a tutti i soggetti interessati».

«Constatiamo infine - concludono i Giovani Democratici - che la realizzazione di un servizio di trasporto pubblico pesante, con velocità elevate come quelle previste, porterebbe inevitabilmente ad una frattura tra la zona ad est e quella ad ovest della strada parco. Proprio questa frattura portò alla decisione, nel 1988, di dismettere l’ex tracciato ferroviario e alla realizzazione di quello nuovo. Pertanto la realizzazione del filobus causerebbe un grave danno al tessuto sociale ed economico della nostra area metropolitana ed un ritorno ad un passato che i pescaresi non vogliono. Un problema che già trent’anni fa era ben presente e a cui era stata data una soluzione».

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