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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Filobus, il comitato Strada parco bene comune replica alla Cgil: "grave errore tattico. Alla base il progetto è sbagliato"

Il progetto relativo al filobus sulla strada parco accende il dibattito politico, a Pescara, in vista del voto dell'8 e del 9 giugno. Biondi, vicepresidente del comitato, ribadisce "gli errori di un'opera concepita male e critica la Cgil per aver scelto di attaccare la parte sbagliata"

Non tarda ad arrivare, da parte del comitato Strada parco bene comune, la replica alla Cgil sul filobus. Un tema ormai inserito nella discussione pre-elettorale, in vista del voto dell’8 e del 9 giugno. Il sindacato pensa che sia «un gravissimo errore ripudiare il progetto filoviario». Maurizio Biondi, vicepresidente del comitato, precisa: «il fallimento dell’impianto sarà il risultato atteso da un progetto gravemente sbagliato, sprovvisto degli indispensabili presidi di sicurezza».

«Per definizione», aggiunge, «l’opera pubblica pretende l'analisi preliminare del rapporto costi/benefici in ordine ai risultati attesi rispetto agli obiettivi da perseguire, tenuto conto delle caratteristiche del contesto sociale e territoriale di riferimento. Nel caso della filovia Montesilvano-Pescara, l'obiettivo è stato individuato nella realizzazione di un sistema Trm (trasporto rapido di massa) calato sui viali principali della città senza compiere una valutazione corretta delle caratteristiche proprie del tessuto urbano interessato. Sicché l’impianto in corso d’opera fallace finirebbe per garantire un banale servizio di linea urbana di prossimità dotato di bassissima velocità commerciale, che sconterebbe comunque i costi rilevanti del trasporto rapido collettivo in sede propria non sostenibili dai bilanci comunali malmessi dei Comuni interessati».

Secondo Biondi, è stata sbagliata la strategia. «Il risultato atteso è cristallizzato nella sentenza esemplare del Tribunale Amministrativo regionale di Pescara: un’opera pubblica da realizzare a "tutti i costi" in violazione della legge. Un fondamento posto a garanzia del corretto impiego del denaro pubblico funzionale alla realizzazione di un sistema di trasporto sicuro, efficace ed efficiente, accessibile a tutti, sostenibile e confortevole. Nessuna di queste peculiarità è riscontrabile nella filovia».

La Cgil, dal canto suo, ha criticato la proposta avanzata dal candidato sindaco Carlo Costantini in merito alla metropolitana di superficie, con particolare riferimento ai costi. Biondi conclude: «l’ostinazione con la quale il sindacato Cgil utilizza strumentalmente dati infondati sul costo chilometrico di esercizio della Filovia di Pescara finirà per rivelarsi un boomerang per l’interesse mal tutelato dei lavoratori del comparto trasportistico e dello stesso bene comune disatteso. Essa assume piuttosto il disvalore di un sostegno politico ingiustificato alla parte politica sbagliata, da sempre estranea alla Cgil, nella fase cruciale di una competizione essenziale per il futuro sostenibile della Nuova Pescara. Un grave errore tattico, che sgomenta non poco il comune sentire degli elettori consapevoli».

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