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Festa della Liberazione, Mascia contestato: "Non ha citato la resistenza"

Ha suscitato polemiche e reazioni da parte di alcuni esponenti dell'opposizione il discorso del sindaco Mascia per le celebrazioni della Festa della Liberazione. "Ha omesso parole come resistenza,fascismo e partigiani"

Il sindaco di Pescara Mascia, al termine del suo discorso per le celebrazioni della Festa della LIberazione, è stato contestato da alcuni presenti alla manifestazione che si è svolta in Piazza Garibaldi, fra cui alcuni esponenti dell'opposizione e dell'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani.

In particolare, Mascia è stato criticato in quanto avrebbe omesso le parole resistenza, fascismo e partigiani dal suo discorso.

Al termine del discorso è stata intonata dai contestatori la canzone "Bella ciao".

Maurizio Acerbo, consigliere di Rifondazione Comunista, ha sottolineato come sia il secondo anno consecutivo in cui il sindaco omette queste parole, e parla di un'atteggiamento che dimostra l'estraneità e l'idiosincrasia da parte del centrodestra verso la Costituzione. "E' come se a Pasqua la Chiesa non nominasse Gesù".

MASCIA Il sindaco Mascia ha voluto replicare alle critiche ricevute, parlando di un discorso che era teso ad unire invece che a dividere, verso le nuove generazioni affinchè vengano superati pregiudizi. "In piazza, stamane, c’erano ragazzini di dieci anni ai quali non possiamo e non dobbiamo inculcare odio, ma ai quali piuttosto dobbiamo insegnare i principi dell’amicizia" ha detto il sindaco.

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