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Uno sportello d'aiuto per gli ex percettori di cittadinanza: dal Comune il supporto per accedere alle nuove misure di sostegno

Sarà attività tre giorni a settimana a cominciare da giovedì 21 dicembre. Solo una delle novità annunciate dal sindaco Carlo Masci e l'assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio nel corso della due giorni svoltasi all'Aurum e rivolta proprio a chi dovrà fare richiesta all'Assegno di inclusione o di accesso al Supporto formazione lavoro per cui si contano già 250 domande

Da giovedì 21 dicembre apre lo sportello di Segretariato sociale pensato e organizzato per supportare i percettori del Reddito di cittadinanza ad accedere alle misure di sostegno che dal primo gennaio lo sostituiranno. Questa la novità principale annunciata dal sindaco Carlo Masci e l'assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio nel corso della due giorni organizzata proprio dall'assessorato e svoltasi all'Aurum proprio per dare più informazioni possibili in vista dell'importante cambiamento che interesserà 3mila 682 nuclei in tutta la provincia per un totale di 7mila 994 persone cui erano destinati 577,32 euro al mese: quelli seguiti dal Comune di Pescara sono stati 1.200.

L'Assegno di inclusione e il Supporto formazione lavoro: per i percettori di reddito continuità nei Puc (Progetto di utilità collettiva)

Dal primo gennaio in gioco entreranno quindi l'Assegno di inclusione (Adi) desinato per 18 mesi e rinnovabile a chi si trova in specifiche condizioni di fragilità, e il Supporto formazione lavoro (Sfl) che interesserà la fascia 18-59 anni, cioè quella occupabile, per un anno e che sul territorio conta già, ha riferito Luca Bucciarelli, funzionario del centro per l'impiego della provincia di Pescara, tra le 200 e le 250 domande (dati di settembre) con una previsione di incremento del 10-20 per cento.

Agli incontri svoltisi all'Aurum sono stati invitati tutti gli interessati a partire dai cittadini percettori che hanno partecipa ai Puc (Progetti di utilità collettiva) messi in campo dal Comune. Persone che, sottolinea l'amministrazione, continueranno comunque a svolgere attività di pubblica utilità come quella dei nonni vigile, del Pedibus, di assistenza agli scuolabus o, ancora, a lavorare con le squadre anti-degrado. Un aspetto questo rimarcato in particolare da Sulpizio che nel rimarcare come il Comune di Pescara sia stato uno dei primi ad attivarsi in vista dell'attivazione delle nuove misure, ha sottolineato l'orgoglio per essere stati quelli che “hanno usato al massimo i percettori del reddito per svolgere i progetti di utilità collettiva, che rappresentano una chance per chi vuole rendersi utile, per l'appunto. Abbiamo usufruito dell'attività di 300 persone (inserite nei Puc), quasi quante un'azienda che ogni giorno eroga servizi”.

A parlare dello sportello è stato quindi il sindaco Carlo Masci che nel ringraziare l'assessore, Bucciarelli, il dirigente Marco Molisani e la responsabile servizio Programmazione delle politiche sociali Roberta Pellegrino ha sottolineato come il “Comune continuerà a garantirvi delle opportunità e a stare al vostro fianco”.

Masci e Sulpizio: "daremo continuità all'assistenza dei percettori del reddito per cui si confermano i Progetti di pubblica utilità", gli orari del nuovo sportello

Da giovedì 21 dunque sarà attivo e a disposizione di tutti i cittadini che hanno bisogno di informazioni e supporto per presentare all'Inps domanda per l'Assegno di inclusione, cosa possibile già dal 18 dicembre, ma che per farlo hanno bisogno dell'attestazione delle condizioni di svantaggio previste dal decreto del ministero del Lavoro del 13 dicembre (art. 3, commi 5 e 6). Lo sportello sarà attivo tre giorni a settimana, al primo piano del palazzo ex Inps di piazza Italia (e cioè il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13, e il martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.

“Saremo in grado di fornire la nuova modulistica per chiedere l'Assegno di inclusione ai soggetti che rientrano nelle categorie di svantaggio”, ha quindi ricordato Molisani. Categoria in cui rientrano, ad esempio, le vittime di violenza o di tratta, i senza fissa dimora in carico ai servizi sociali o anche i portatori di specifiche fragilità sociali inseriti in strutture di accoglienza o in programmi di emergenza alloggiativa anch'essi in carico ai servizi sociali.

Tutto ciò che c'è da sapere per accedere all'Assegno di inclusione e al Supporto formazione lavoro (slide in allegato)

A fare il punto sui requisiti per accedere all'Adi è stata Pellegrino rimarcando anche lei l'importanza dei Puc che “consentono di riprendere le relazioni sociali e di sviluppare competenze trasversali. Sono progetti utili non solo per la collettività ma anche per chi partecipa. Saranno accessibili anche ai percettori del Supporto formazione lavoro – ha quindi spiegato -. Se poi qualcuno non dovesse avere i requisiti per percepire né l'Adi né il Sfl, può chiedere al Comune di accedere al Pronto intervento sociale (il reddito Isee deve essere inferiore a 8mila euro), che è stato incrementato di 180mila euro e che garantisce, ad esempio, il pagamento delle bollette”.

“Per percepire il Sfl e dunque i 350 euro mensili per chi ha un reddito Isee inferiore a 6mila euro – ha chiarito Bucciarelli - bisogna dimostrare di svolgere una misura di politica attiva del lavoro”. Bisogna essere protagonisti di un percorso “che siano i Puc oppure la formazione, il servizio civile, l'attività di orientamento o l'autoimpiego. I centri per l'impiego, dal canto loro, danno la possibilità di seguire percorsi qualificati per essere formati con il programma Gol”. Un aspetto importante evidenziato da Bucciarelli è legato anche agli “sgravi che saranno assicurati a chi assume un percettore del Sfl”.

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