Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Riqualificazione dell'ex cementificio: a luglio le prime demolizioni e c'è il "sì" al piano di caratterizzazione per l'area golenale

Si tratta del primo passo concreto verso la rinascita della grande area su cui è stato calato un progetto da 100milioni di euro per farne un hub turistico immerso in un mare di verde. Lo sottolinea l'assessore comunale Isabella Del Trecco che spiega come per poter la caratterizzazione dell'area sud serve prima l'abbattimento dei manufatti che la Calbit inizierà tra poche settimane

Sì al piano di caratterizzazione dell'area golenale dell'ex cementificio così da avere un quadro chiaro sullo stato di contaminazione e dunque avviare la bonifica. A luglio nell'altra area, quelle che affaccia su via Raiale e cioè a ridosso dell'asse attrezzato, l'inizio dell'abbattimento dei manufatti per poter predisporre anche in questo caso il piano di caratterizzazione e procedere poi con la bonifica.

La riqualificazione dell'ex cementificio inizia a prendere concretamente forma con le azioni propedeutiche alla realizzazione del progetto da 100 milioni di euro con cui si punta a farne la “Porta d'Abruzzo” e cioè un grande hub turistico immaginato come una “nave da Crociera” immersa in un mare di verde. Con l'ultimo conferenza dei servizi è stato infatti dato il via libera al piano di caratterizzazione della società Calbit che ha dunque messo a punto il progetto secondo le prescrizioni emerse negli appuntamenti precedenti. Un progetto che, spiega a IlPescara l'assessore comunale Isabella Del Trecco, riguarda l'area golenale del cementificio perché per poter indagare le matrici ambientali (suolo, sottosuolo e acque sotterranee) nella parte sud è necessario prima abbattere i manufatti.

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Era il 18 dicembre 2023 quando proprio per l'area golenale furono impartite le prescrizioni al piano di caratterizzazione proposto dalla Calbit, ricorda ancora Del Trecco. “La ditta si è adeguata e quindi, con atto dirigenziale, ieri abbiamo autorizzato l'esecuzione del piano di caratterizzazione, i cui risultati ci daranno un quadro completo del reale stato di contaminazione. Per quanto riguarda invece l'area esterna un piano di Caratterizzazione potrà essere predisposto solo dopo l'esecuzione degli importanti interventi di demolizione, che la ditta sta predisponendo”, specifica sottolineando però che “la Calbit sta organizzando l'inizio lavori di demolizione e la caratterizzazione del lato fiume: in luglio si vedranno i cantieri”.

Nello specifico il piano di caratterizzazione che sarà avviato prevede azioni finalizzate, come si legge nello stesso (pubblicato in albo pretorio) “definire, confermare e integrare i dati relativi alle caratteristiche geologiche, idrogeologiche e a ogni altra componente ambientale rilevante per le aree interessate”; di “indagare lo stato qualitativo del comparto suolo insaturo e acque sotterranee”: di “delimitare l’estensione areale della potenziale contaminazione delle matrici ambientali suolo insaturo e acque sotterranee”; di “delimitare la presenza di materiali di riporto antropico e definirne le caratteristiche qualitative” e di “definire il modello concettuale del sito”. Ventisei i sondaggi geognostici a rotazione e carotaggio ambientale che saranno condotti. Tra le tante cose si procederà ai saggi di scavo, i campionamenti dei terreni, i campionamenti delle acque sotterranee, la gestione e il campionamento dei rifiuti e alle analisi di laboratorio con una relazione tecnica conclusiva che ne sintetizzerà i risultati.

Insomma con il “sì” della conferenza dei servizi inizia la prima attività fattiva all'interno dell'area dell'ex cementificio e dunque si mette il primo concreto tassello alla realizzazione dell'ambizioso progetto di riqualificazione.

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