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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica

Emergenza sicurezza in città: Forza Italia e Pescara in Testa vogliono l’esercito

Il capogruppo regionale di FI, Lorenzo Sospiri, e i gruppi consiliari effettueranno nel weekend una raccolta firme che verrà poi consegnata, martedì 22 novembre, al senatore Maurizio Gasparri

“La condizione di degrado e di pericolo sociale in cui oggi versa Pescara è esattamente lo specchio di due anni di indifferenza e di incapacità amministrativa del sindaco Alessandrini e della sua giunta che dal giugno 2014 hanno continuato volutamente a ignorare gli appelli e le richieste di intervento a fronte di un problema evidente e crescente. Sapevamo che saremmo giunti in fondo al baratro, lo avevamo preannunciato già lo scorso 5 maggio, rivolgendoci al Prefetto di Pescara. Oggi se n’è improvvisamente accorto anche il sindaco-fantasma Alessandrini, che però ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di occuparsi del problema”.

Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e i gruppi consiliari di Forza Italia e Pescara in Testa, intervenendo su quanto sta accadendo a Pescara. Ieri, infatti, il Comune ha annunciato l’avvio della campagna “Facciamola pulita” per contrastare l’emergenza degrado e sicurezza.

Sono due le istanze che verranno formalizzate nelle prossime ore dal centrodestra: si chiederà la convocazione di una seduta urgente e straordinaria del consiglio comunale, nel quale l’opposizione detterà le misure urgenti da adottare per affrontare di petto l’emergenza. Poi sabato 19 e domenica 20 novembre si effettuerà una raccolta firme che martedì 22 novembre verrà consegnata al senatore Maurizio Gasparri per chiedere che il Governo destini a Pescara alcune unità dell’esercito libero dagli impegni del Giubileo, esattamente come ha fatto il sindaco Sala a Milano.

“L’emergenza odierna ha un nome e un cognome, quello del sindaco Marco Alessandrini che per due anni ha ignorato il decadimento della città, terra di conquista della criminalità, tra assalti ai furgoni portavalori, rapine negli uffici postali, spaccate notturne, senza contare il vandalismo imperante, l’accattonaggio e il dramma della disordinata movida pescarese – hanno ricordato Lorenzo Sospiri e il consigliere FI Fabrizio Rapposelli – Oggi all’improvviso annuncia di voler impiegare le ‘telecamere mobili’ per sorprendere chi sporca la città, dopo aver interrotto il processo di videosorveglianza fissa che con il centrodestra stava interessando tutto il territorio; oggi annuncia sgomberi forzosi di baracche e panchine, dove i clochard torneranno puntuali; oggi annuncia misure, ma in realtà non sa neanche da dove cominciare. In due anni Pescara è piombata nel caos: siamo passati dai furtarelli di qualche pensionato costretto a rubare per fame agli assalti ai portavalori, alle rapine con travisamento alle Poste centrali, alle spaccate ai danni degli esercizi commerciali, finanche nel cuore della città e in orari tardo pomeridiani o mattinieri, al vandalismo imperante, agli accattonaggi sin dentro i locali dediti alla ristorazione. Fatti inconfutabili, a dispetto di qualsivoglia rassicurazione da parte delle Forze dell’Ordine”.

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