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Emergenza sicurezza nell'area di risulta, Pettinari (M5S): "Necessario l'Esercito"

L'esponente pentastellato è tornato a occuparsi della questione questa mattina, sabato 22 giugno, nel corso di un incontro con cittadini e commercianti della zona nei pressi del terminal bus

“Alla stazione di Pescara c’è una vera e propria emergenza sicurezza, la Lega in Abruzzo deve prendere atto e agire immediatamente. Chi oggi è al governo di Regione e al ministero dell’Interno grazie alle promesse fatte ai cittadini proprio sulla sicurezza deve muoversi immediatamente e attivare il l’operazione Strade Sicure" Solo così riusciremo ad avere il giusto numero di forze dell’ordine e la presenza dell’esercito, figure qualificate e pronte a fronteggiare queste situazioni che per i pescaresi sono diventate insostenibili.
A chiederlo è il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle.

L'esponente pentastellato è tornato a occuparsi della questione questa mattina, sabato 22 giugno, nel corso di un incontro con cittadini e commercianti della zona nei pressi del terminal bus.

Questo quanto spiega Pettinari:

“Per attivare l’operazione serve una richiesta ufficiale del Prefetto e del Comitato per l’ordine pubblico, di cui fa parte, tra glia altri, anche il sindaco di Pescara. Dichiarare lo stato di emergenza senza nascondersi più dietro il dito delle operazioni a orologeria, che ristabiliscono un ordine fittizio per pochi giorni, è ormai l’unica cosa da fare. A Pescara serve l’esercito e pattuglie fisse di forze dell’ordine che portino ad una soluzione concreta e duratura. I cittadini sono spaventati, qui la situazione è grave,  i commercianti della zona assistono quotidianamente a risse, litigi e atti di violenza. Sono stati commessi anche numerosi furti a danno dei commercianti che vivono situazioni insostenibili. Si sono formati dei clan che si scontrano per la gestione del territorio di tutto il quadrilatero che va da corso Vittorio Emanuele a nord e a sud fino al conservatorio Luisa D’Annunzio. Molti sono cittadini senza permesso di soggiorno in Italia che non hanno nulla da perdere e che non sono socialmente integrati con il resto della popolazione. Stiamo parlando di spaccio a cui seguono atti di violenza. La cronaca ci racconta di casi di stupri, violenze e aggressioni, ma i cittadini sono spaventati anche dalle quotidiane molestie che ricevono per comprare droga o per ricevere soldi che si fanno sempre più consistenti. Ubriachi o drogati che spesso smaltiscono la sbornia o l’effetto degli stupefacenti dando vita a bivacchi che spaventano i passati che non si sentono al sicuro nella propria città".

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