Domenica, 14 Luglio 2024
Elezioni

In Abruzzo alle europee 6mila voti in più in soli 3 mesi per Alleanza Verdi Sinistra

Il segretario regionale Daniele Licheri parla di "risultato eccezionale" commentando l'esito della consultazione elettorale

«In Abruzzo, alle europee 6mila voti in più in soli tre mesi, risultato eccezionale».
A dirlo è Daniele Licheri, segretario regionale di Avs (Alleanza Verdi Sinistra).

Che poi aggiunge: «Impossibile non cominciare dallo straordinario risultato delle elezioni europee: in Abruzzo, Alleanza Verdi-Sinistra conquista quasi 6mila voti in più nel giro di 3 mesi, dalle regionali al voto di giugno. Se lo compariamo con le elezioni politiche di due anni fa, il dato diventa eccezionale, con quasi 10mila voti in più e una percentuale di piazzamento elettorale raddoppiata: dal 2,68% delle politiche del 2022 al 5,25% delle europee 2024 (+2,57%)».

A fare la parte del leone è la provincia di Pescara che cresce di più sia in termini di voti assoluti che di tendenza di crescita (+58% con 3mila voti in più), seguita da Teramo, L’Aquila, Chieti.

Poi Licheri prosegue: «Nella tornata elettorale delle europee, tra le città capoluogo di provincia, Pescara conquista più voti in assoluto (vista anche la concomitanza delle amministrative). Tra le tendenze di crescita, rispetto alle regionali, oltre a Pescara spicca Teramo (+585 voti corrispondente a + 90%). Nel capoluogo di regione L’Aquila, AVS mantiene il già alto piazzamento elettorale delle regionali, con un 6,68%. Questi dati ci portano a fare alcune considerazioni: anzitutto, Alleanza Verdi-Sinistra spicca il volo e diventa una realtà consolidata, in Italia e a livello locale, intercettando una richiesta di rappresentanza politica a sinistra, rispetto a dei temi centrali come la guerra e la transizione ecologica. La capacità di essere radicali nei contenuti ma massimamente unitari nella ricostruzione di un campo progressista insieme ad altre formazioni politiche scaccia l’idea di una sinistra minoritaria relegata nell’angolo: noi ci candidiamo a essere la forza propulsiva di un rinnovato campo per il cambiamento, che riporterà al governo del Paese e dei territori una sinistra innovativa, che terrà sempre al centro equità sociale ed equità ambientale».

L'analisi di Licheri continua così: «Rispetto alle amministrative, il quadro rimane molto positivo per noi ma, purtroppo, estremamente negativo per il campo progressista: Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo restano in mano alle destre. Questo in modo stringente ci richiama la priorità di lavorare ancora di più alla costruzione del campo di alternativa, insieme alle altre forze politiche, per i prossimi appuntamenti elettorali, cercando di lavorare da subito, senza perdere tempo, anche nella prospettiva della Nuova Pescara. Riusciamo a mantenere il governo della città solo a Pineto come centro-sinistra, ma è evidente che il bilancio è in rosso. A Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo, Alleanza Verdi-Sinistra presenta liste, candidate e candidati a sostegno dei candidati sindaci del centro-sinistra, portando a casa risultati importanti. Impossibile non sottolineare il dato che mi sta più a cuore: a Pescara, Città Sant’Angelo e Pineto eleggiamo tre donne, Simona Barba, Alice Fabbiani e Marta Illuminati, tutte con ottime performance, in particolare Alice Fabbiani a Città Sant’Angelo è la più votata della lista. C’è chi si pone il problema della rappresentanza di genere solo all’atto della presentazione delle liste e chi come noi vede coinvolte attivamente donne competenze e rappresentative di realtà del territorio, eleggendole. A Pineto saremo forza di governo e continueremo il grande lavoro già svolto fino a qui, mentre negli altri Comuni faremo opposizione durissima alle destre, convinti che il lavoro da implementare sia a stretto contatto con associazioni, comitati civici, come già fatto a Pescara con “Radici in Comune” e a Montesilvano con il “Comitato di quartiere Saline-Marina-PP1 Montesilvano”, a rete dentro la società e con tutti coloro che credono come noi che, solo con la partecipazione attiva, si possa costruire un vero fronte di alternativa a chi sta svendendo il nostro territorio e trasforma i diritti sanciti dalla nostra Costituzione in mera concessione. In queste ore, si consuma l’ennesimo suicidio nel carcere di Castrogno: io credo che questo sia il termometro con cui dobbiamo fare i conti, per ricostruire un’unità sociale che manca da troppo tempo. La politica deve tornare a occuparsi di chi non ce la fa, noi ci siamo». 

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