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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Elezioni

Regionali, i leader del centrodestra a sostegno di Marsilio: Meloni, Tajani e Salvini arrivano a Pescara

Tutti si dicono certi che non c'è alcun effetto Sardegna affermando che il centrodestra resta compatto e che in Abruzzo la conferma del presidente uscente Marco Marsilio ci sarà. Il 5 marzo l'incontro pubblico per sostenerlo ancora una volta in vista del voto del 10 marzo

Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini saranno tutti e tre a Pescara il 5 marzo per sostenere la rielezione del presidente uscente Marco Marsilio con però sul tavolo la sconfitta in Sardegna dove a trionfare è stata Alessandra Todde. Una sconfitta che per il centrosinistra dimostra come i giochi nella nostra regione siano tutt'altro che chiusi e un centrodestra che intanto fa quadrato con i suoi esponenti, a cominciare dal ministro alle Infrastrutture e i trasporti e vicepremier Matteo Salvini che si dice “assolutamente sereno” perché qui “si è governato bene”.

Proprio lui con il presidente del consiglio dei ministri e leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri nonché segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, danno appuntamento in piazza Salotto in vista del voto abruzzese fissato per domenica 10 marzo. Notizia confermata dall'agenzia Askanews.

Il vicepremier Salvini: "In Abruzzo risultato a due cifre del centrodestra"

Martedì 27 febbraio Salvini era all'Aurum e da lì, come riporta l'agenzia LaPresse, ha dichiarato di essere sereno rimarcando che in Abruzzo “la Lega ha liste forti in tutte le province, mentre in Sardegna in alcune zone avevamo avuto delle difficoltà”. “Qua – ha aggiunto io conto in una vittoria del centrodestra con un risultato a due cifre del centrodestra”. Un tema su cui è tornato, come riporta l'agenzia Askanews anche nel programma L'Aria che Tira su La7. “Ogni tanto cadere può servire a fare un esame per fare di più e meglio. Non do la colpa a Truzzu (il candidato del centrodestra in Sardegna), si è trattato di un voto sardo per i sardi così come il 10 marzo sarà un voto in Abruzzo per gli abruzzesi”, ha detto aggiungendo che il rapporto con Fratelli d'Italia sarebbe saldo.

Il ministro Lollobrigida: "Confido in un risultato positivo sia per le liste che per il buongoverno di Marsilio"

Di tensioni si parla, ma il centrodestra le smentisce categoricamente con sul tema elezioni in Abruzzo che ha visto l'intervento tra gli altri anche del ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida. “Non mi pare ci siano condizioni di analogia. Credo nella capacità di valutazione dei cittadini, è sempre oggetto di grande rispetto. Credo che i cittadini abbiano valutato e fatto una scelta precisa e abbiano scelto chi li deve guidare e la composizione del consiglio regionale. E la stessa cosa avverrà in Abruzzo, dove io confido che avremo un risultato positivo sia per le liste che per il buongoverno espresso da Marco Marsilio”, ha dichiarato come riportato dall'agenzia Dire.

Il vicepremier Tajani: "Andiamo avanti per vincere in Abruzzo"

Commentando il voto in Sardegna a poche ore dall'ufficialità del risultato, ma con il quadro ormai già chiaro, Tajani ha rassicurato sugli equilibri in maggioranza e nel governo. “Non cambia nulla. Siamo tutti calmissimi, nessuno è nervoso. Siamo serafici”, ha detto come riporta l'agenzia LaPresse. “Andiamo avanti per vincere in Abruzzo, in Basilicata dove sono assolutamente convinto che il candidato sarà Bardi”, ha aggiunto.

In un comunicato congiunto Meloni, Tajani e Salvini ammettono, che si è trattato di “una sconfitta” e promettono che ci ragioneranno “insieme per valutare i possibili errori commessi”, con tutti che ribadiscono l'assenza di tensioni. Con loro dunque l'appuntamento è il 5 marzo a piazza Salotto esattamente come cinque anni fa quando, insieme, sostennero proprio Marco Marsilio primo presidente di Regione eletto per Fratelli d'Italia. Saranno le urne il 10 marzo a dire ci sarà la conferma di cui tutti si dicono certi o se, come sostiene il centrosinistra, il vento spirato dalla Sardegna arriverà fino in Abruzzo.

Il senatore e segretario regionale FdI Sigismondi: "Il centrosinistra festeggia in Sardegna perché sa di non poterlo fare in Abruzzo"

Reazioni arrivano anche dalla politica abruzzese con su tutti il senatore e segretario regionale di Fratelli d'Italia Etelwardo Sigismondi che replica al centrosinistra che invece nell'esito delle elezioni sarde vede il volano per farcela anche in Abruzzo con quel progetto di larga coalizione che vede l'ex rettore Luciano D'Amico sfidare Marsilio.

“Il centrosinistra abruzzese festeggia la vittoria della Sardegna perché sa di non poterlo fare in Abruzzo il prossimo 10 marzo, quando verrà sonoramente bocciato dai cittadini”, dichiara Sigismondi.

“L’Abruzzo, infatti, ha già conosciuto il malgoverno del centrosinistra e, come si respira sui territori, certamente dalle urne emergerà la volontà di proseguire la fase di crescita che il presidente Marco Marsilio è riuscito a imprimere alla nostra regione. Gli abruzzesi non sono disponibili a tornare indietro al periodo in cui, con il Partito democratico alla guida della Regione, l’Abruzzo non contava nulla e i cittadini venivano puntualmente presi in giro da promesse mai mantenute”.

“In Sardegna – aggiunge - c'era consapevolezza che la competizione sarebbe stata difficile per il centrodestra e questo aspetto ha comportato anche il cambio del candidato alla presidenza. In terra d’Abruzzo la situazione è completamente diversa: i grandi risultati conseguiti dal governo regionale sono sotto gli occhi di tutti e l'apprezzamento per l'operato del presidente Marsilio si riscontra ovunque, con una grande attenzione e partecipazione a eventi e iniziative”.

“L'autorevolezza e la forza di Marsilio unitamente alla solidità della coalizione – conclude -, determineranno la vittoria del 10 marzo, garantendo stabilità e la conferma del buon governo in Abruzzo”.

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