Sabato, 13 Luglio 2024
Elezioni

Regionali, D'Amico (Patto per l'Abruzzo): "Se eletto il primo atto sarà l'uscita dell'Abruzzo dall'autonomia differenziata"

Il candidato presidente nel corso della giornata trascorsa nella Marsica con la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein ha tracciato le priorità nel caso in cui dovesse essere lui a guidare la Regione nei prossimi cinque anni: dalla sanità al trasporto pubblico e fino al lavoro, diversi i temi toccati

Se sarà eletto presidente della Regione Abruzzo il suo primo atto sarà il ritiro della “adesione dell'Abruzzo al progetto dell'autonomia differenziata”. A dirlo è stato Luciano D'Amico (Patto per l'Abruzzo) nel corso della giornata trascorsa nella Marsica con la segretaria regionale del Pd Elly Schlein che ha espresso piena fiducia nei suoi confronti parlando di una candidatura “credibile, trasversale, che parla alle persone e che ha già dimostrato di saper lavorare per la comunità”.

Tra le priorità, ha ribadito, anche quella del trasporto pubblico gratuito e un piano ospedalieri da raccordare con la medicina d'urgenza. Critiche nell'arco della giornata le ha mosse infatti alla nuova rete approvata dalla Regione Abruzzo che per D'Amico non solo è “di carta”, ma non ha “una visione strategica, non fa scelte di specializzazioni e di vocazioni”.

“Serve un’idea di Abruzzo, dobbiamo riprogettare la Regione che deve tornare a crescere. Il problema principale è il lavoro, sia dal punto di vista di posti disponibili che di quello povero che si sta diffondendo – ha detto ancora il candidato presidente -. È necessario creare un ambiente favorevole, infrastrutture materiali e immateriali. Alcune vanno poste con attenzione sul tavolo del governo nazionale, stabilendo le priorità che possono rendere competitive le imprese che lavorano sul territorio. Ora ci ritroviamo all’anno zero”.

Poi, ha proseguito nei suoi interventi “serve trasferimento tecnologico dalle università, e la formazione è strategica per affiancare le imprese per fare innovazione, in cinque anni abbiamo visto solo un bando. Le partecipate regionali devono traghettare l’Abruzzo nel futuro, Tua deve passare all’idrogeno e produrselo, l’aeroporto deve individuare i flussi turistici, e fare gli accordi di fine raggio per raggiungere tutte le destinazioni del mondo attraverso gli hub continentali. Vogliamo con forza pianificare lo sviluppo del territorio, sarà decisivo spendere bene le risorse comunitarie, che in futuro non saranno la stessa mole di adesso”.

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