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Elezioni Rancitelli / Via Lago di Capestrano

Il candidato sindaco Pettinari a Rancitelli: "Genitori preoccupati e situazione insostenibile, servono esercito e telecamere"

Nuovo intervento sul posto del candidato civico che denuncia la presenza di tossicodipendenti e spacciatori a pochi metri dall'istituto Manthoné e le conseguenti paure dei genitori per ciò che avviene fuori dalla scuola. Ma l'insicurezza, sostiene, la si percepisce ovunque. Ribaditi gli impegni che si assumerà se eletto a cominciare dall'attuazione del piano Strade sicure

Il candidato sindaco Domenico Pettinari torna sui problemi di Rancitelli, incontra i cittadini e prende di nuovo l'impegno di portare l'esercito nel quartiere installando anche telecamere di sicurezza in ogni angolo, ma creando anche un sistema di assistenza sociale.

Quella che si vive nel quartiere è ormai, anche per gli studenti afferma Pettinari, “insostenibile e inaccettabile”. Per questo il nuovo incontro ha voluto farlo davanti all'istituto Manthoné, una zona in cui, afferma, “ogni giorno si assiste tristemente al via vai continuo di tossicodipendenti, spacciatori, prostitute e delinquenti”.

“Quello della sicurezza e della legalità rimane, purtroppo, uno dei punti dolenti di questo quartiere, nonostante le nostre numerose denunce alle quali sono seguiti anche i fatti”, denuncia Pettinari riferendosi alle “Camminate della legalità” che ha promosso nelle settimane scorse.

“È inaccettabile tollerare la presenza di spacciatori e drogati collocati in ogni angolo del quartiere - soprattutto fuori dagli istituti scolastici, dove il fenomeno assume le dimensioni di un vero e proprio problema sociale”, afferma. Un problema che allarmerebbe soprattutto i genitori non solo perché, continua il candidato sindaco. La loro “grande paura è non solo quella di dover sapere i loro figli assistere a drogati che assumono sostanze stupefacenti gettando siringhe a terra o delinquenti e prostitute pronti a tutto pur di fare qualche spicciolo per acquistare la droga, ma soprattutto c'è il timore che qualche spacciatore malintenzionato possa avvicinarli e convincerli a provare droghe di ogni genere”, sottolinea ancora Pettinari.

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Una scuola che si trova a ridosso di via Lago i Capestrano, una strada “che immette alle case popolari, regno di situazioni desolanti che non sono degne di una città civile. Oggi i genitori dei ragazzi che frequentano l'istituto Manthonè mi hanno chiesto a gran voce di ascoltare le loro richieste di aiuto e di farmi portavoce di questa grave situazione, che vivono ormai con angoscia e senso di sconfitta”.

Quindi gli impegni da candidato. Se eletto Pettinari ribadisce l'intenzione di garantire un pattugliamento continuo della zona a piedi (h24) con l'operazione Strade sicure che chiede da sempre.

“È nostra intenzione portare qui l'esercito dei militari a fianco delle altre forze di sicurezza, per pattugliare di continuo questo quadrilatero pericoloso. Il contrasto a questo fenomeno prevede anche l'incremento del numero di telecamere, che andremo a installare di sicuro in Via Imele dove, a distanza di mesi dalle nostre camminate della legalità, poco purtroppo è cambiato – sottolinea -, nonostante la presenza di famiglie oneste che vivono in case di proprietà, costrette a barricarsi nelle abitazioni per paura di tossicodipendenti e balordi presenti in strada”.

Quindi l'installazione di un sistema di videosorveglianza collegato in rete con un apparato nazionale di “Black list” e lettura delle targhe, in modo da consentire a ogni telecamera di poter intercettare le vetture rubate e fare scattare un “Alert” per raggiungerle e sequestrarle.

“In questo modo saremo in grado di scongiurare tantissimi furti e criminali – rimarca ancora il candidato sindaco - individuando coloro che entrano in questo quartiere con auto rubate e droga da vendere. Siamo convinti che solo un pattugliamento continuo sarà in grado di rassicurare i cittadini esausti restituendo loro anche fiducia nelle Istituzioni al loro fianco”.

L'occasione anche per tornare a parlare delle occupazioni abusive delle case popolari della dona per le quali promette “una forte azione di contrasto agli abusivi, attraverso un censimento di tutti gli alloggi popolari occupati senza alcun titolo, ristabilendo la legalità e restituendo le abitazioni dell'Ater ai cittadini onesti che ne hanno diritto”.

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