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“L'intervallo è finito”: le priorità della Nuova Pescara secondo il deputato D'Alfonso (Pd)

Un incontro con il candidato sindaco Carlo Costantini e le candidate consigliere nella Sala dei Marmi della Provincia per parlare di quelle che definisce "emergenze da risolvere": dalle infrastrutture alla sanità, diversi gli aspetti su cui per l'esponente dem bisogna cambiare passo e da Bari interviene il sindaco Antonio Decaro

“L'intervallo è finito” è il titolo che il deputato Pd Luciao D'Alfonso ha dato all'incontro organizzato e svoltosi venerdì 31 maggio nella Sala dei Marmi della Provincia di Pescara per parlare ancora una volta della Nuova Pescara ora che quelle che dovrebbero essere le ultime amministrative (quelle dell'8 e il 9 giugno) prima della nascita della realtà metropolitana che vedrà la fusione del capoluogo adriatico, Montesilvano e Spoltore la cui nascita è fissata al primo gennaio 2027.

Dalle infrastrutture alla sanità, D'Alfonso insieme agli ospiti dell'incontro compreso il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini e in collegamento video il sindaco di Bar Antonio Decaro, ha quindi delineato quali dovrebbero essere a suo parere le priorità cui lavorare sin da subito dicendosi soddisfatto di quanto emerso. Priorità che sono “emergenze non rilevate” ha detto parlando di Pescara.

“Siamo riusciti a trovate tanta qualità nella società, per cui questa lista oggi porta dentro di sé tanta Pescara. Le candidate che ho sentito parlare stasera sono tutte donne di grande valore, stimate sui luoghi del lavoro e nella società”, ha detto al termine dell'evento.

“La prima priorità è il fiume, il grande malato nonostante il pacco di soldi arrivato dalla Regione che presiedevo: abbiamo dato 32 milioni di euro affinché il depuratore avesse accanto un parco depurativo che ne potenziasse l’opera pulitrice. Noi dobbiamo cucire il cammino della Nuova Pescara con un trattamento straordinario per l’acqua dolce che riguardi anche il Saline”, ha quindi esordito.

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“Seconda priorità: l’aeroporto che sta perdendo voli e passeggeri – torna a dire -. È sbagliato l’approccio: va superata la destinazione esclusiva dell’aeroporto militare, dando spazio ai giganti della logistica come Alibaba”. Quindi la ferrovia. “ Da Pescara prima del fascismo si andava a Istanbul, ora bisogna sedersi a un tavolo e capire quali sono le domande di spostamento che arrivano da Pescara verso il mondo e viceversa”, ha aggiunto.

Poi la sanità per cui, ha detto ancora D'Alfonso, è necessario “aumentare la dotazione tecnologia e di risorse umane professionale per potenziare la capacità ospedaliera, riordinando il rapporto tra acuzie e assistenza cronica, complessità ospedaliera e domanda di diagnostica”.

Parlando della città Pescara, ha concluso “deve ritrovare la sua campagna e parallelamente vuoti urbani capaci di restituire quote d’aria e spazi di incontri per le generazioni che vogliono riprendersi insieme la bellezza della città. Via Raiale deve diventare un distretto urbano industriale attrattivo e ambizioso, capace di unire tradizione e transizione dell’economia”.

A introdurre la giornata è stato il consigliere regionale Antonio Di Marco con gli interventi poi del consigliere provinciale Gianni Chiacchia, del candidato sindaco Costantini e delle candidate consigliere comunali Stefania Catalano, Faiza Amal Safia Chenntouf, Benedetta Di Marzio, Piera Paola Di Nicolantonio, Roberta D’Incecco, Manuela Feliciani, Barbara Matarrelli, Liliana Rullo, Maria Bruna Sammassimo e Francesca Tordone. Le conclusioni sono state affidate alle candidate al Parlamento europeo Manola Di Pasquale e Pina Picierno. Moderatore dell’iniziativa è stato il candidato consigliere comunale Marco Presutti.

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