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Sabato, 22 Giugno 2024
Elezioni

La Cgil ai candidati sindaci: "Sarebbe un gravissimo errore ripudiare il progetto filoviario"

Il sindacato (Cgil Pescara e Filt Cgil Pescara) parlano delle "promesse elettorali" sul futuro dell'infrastruttura esprimento molti dubbi sulla possibilità di realizzare l'alternativa proposta e cioè una metropolitana di superficie: un progetto che sarebbe tutt'altro che semplice e economico

“Sarebbe un gravissimo errore ripudiare il progetto filoviario proponendo alternative di mobilità che a nostro parere, oltre a essere di dubbia realizzazione, non sarebbero in grado di assicurare una capillare ed efficiente mobilità sostenibile”.

Con queste parole la Cgil (per la precisione il segretario della Cgil Pescara Luca Ondifero e quello della Filt Cgil Pescara Patrizio Gobeo) entra nel dibattito elettorale sul trasporto pubblico ribadendo il suo sì all'infrastruttura ed esprimendo al contrario non pochi dubbi su chi avanza proposte alternative come appunto la metropolitana di superficie rilanciata in particolare dal candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini.

“Rispettando democraticamente e legittimamente l’opinione di tutti, compresi coloro che si esprimono in rappresentanza di forze politiche che nel corso degli anni e a tutti i livelli istituzionali (Regione Abruzzo, Comune di Pescara, Comune di Montesilvano, consiglio di amministrazione di ex Gtm spa e consiglio di amministrazione di Tua Spa) hanno espresso pareri ma soprattutto atti formali diametralmente opposti rispetto a quanto si sta affermando oggi, la Cgil invece ritiene coerentemente di mantenere la stessa posizione espressa nel corso di tutti questi anni”, continua quindi il sindacato. Una posizione, ricorda il sindacato “rimarcata appena tre anni fa con una posizione unitaria sulla quale si identificarono tutte le principali organizzazioni sindacali confederali e di categoria presenti nel territorio, convinte che soltanto riservando spazi esclusivi da dedicare al trasporto pubblico locale, si potesse ridurre drasticamente il numero delle auto che entrano quotidianamente in città e al tempo stesso favorire realmente un maggiore utilizzo del mezzo pubblico e collettivo nonché una maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. Insomma 'una città moderna, connessa, eco sostenibile, a misura d’uomo e senza barriere architettoniche'”, chiosa. .

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Nel sottolineare che almeno due dei quattro candidati a sindaco “si sono dichiarati convinti di dover abbandonare il progetto filoviario e di dover restituire l’ex tracciato ferroviario, la cosiddetta strada parco) ai residenti (espressione dei comitati o della collettività?)”, la Cgil esprime parecchie perplessità sulla proposta della metropolitana di superficie “realizzabile con il potenziamento delle attuali infrastrutture ferroviarie nonché potenziando i treni regionali tra Montesilvano e Pescara Porta Nuova” e questo perché quel progetto non sarebbe, a differenza di quanto sostenuto, né semplice né economico. Le stazioni interessate sarebbero quelle di Silvi, Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescar e Francavilla al Mare con cinque fermate per la metropolitana di superficie e lo stupore del sindacato, lo dice lo stesso, sta nel fatto che quel progetto sia proprio stato definito “tanto semplice quanto economico”.

Stupore che “deriva dal fatto che a pronunciarla sono stati esponenti politici alquanto navigati che hanno frequentato assiduamente e anche di recente i palazzi della politica raggiungendo persino i livelli istituzionali più alti e, come tali, dovrebbero conoscere a menadito competenze, fattibilità, costi e tempi di realizzazione di nuove infrastrutture ferroviarie, ma anche gli aspetti tortuosi legati ai contratti di servizio sottoscritti notoriamente con la Regione Abruzzo e con i quali si garantisce l’esercizio del trasporto pubblico (quantità e frequenza delle corse)”.

La contestazione o comunque il dubbio nasce dal fatto che “la realizzazione di infrastrutture ferroviarie, delle stazioni e della circolazione dei treni e più in generale gli interventi di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria che riguardano sia il trasporto locale sia quello a lunga percorrenza, scaturiscono da accordi quadro sottoscritti notoriamente tra Rfi (Rete ferroviaria italiana - Società del gruppo FS) e le rispettive Regioni. Nel caso dell’Abruzzo, ad esempio, l’ultimo accordo quadro con la Regione, è stato siglato nel 2022 con valenza quinquennale (2023-2027) e non ci sembra che tra i progetti ipotizzati vi sia la realizzazione e l’attivazione di cinque nuove fermate se si escludono quelle già esistenti e operative ovvero Pescara Porta Nuova - Pescara S. Marco e Pescara Tribunale oltre a quella in itinere dell’aeroporto della cui realizzazione si parla da tantissimo tempo ma che ancora tarda a materializzarsi. Così come è alquanto arduo ipotizzare – incalza la Cgil - che in una linea ferroviaria come quella adriatica interessata dal passaggio dei treni ad alta velocità (e che hanno una loro scontata priorità) e dai treni per il trasporto delle merci, si possa pensare di ottenere da Rfi ulteriori tracce orario per aumentare la frequenza e la circolazione di treni regionali”.

Di qui la non semplicità per il sindacato che trova “ancora più bizzarro pensare che la metropolitana leggera sul sedime ferroviario costituisca finanche una soluzione estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico. Premesso infatti che anche per la sottoscrizione del contratto di servizio con Trenitalia, l’interlocutore naturale è l’ente regione (l’ultimo contratto di durata decennale è stato siglato con la Regione Abruzzo il 21 dicembre 2023 prevedendo 4,1 milioni di treni-chilometro all’anno, pari a 167 treni al giorno), è appena il caso di rammentare alla stessa opinione pubblica che un chilometro-treno costa circa 13 euro quasi quattro volte in più di quanto costa un chilometro gomma o un chilometro filovia 3-4 euro”.

“Inoltre e pur nell’ipotesi che venissero magicamente superate le sopraelencate problematiche, ci sarebbe poi l’assoluta incompatibilità di un trasporto pubblico locale capillare e porta a porta (ottenibile utilizzando l’ex tracciato ferroviario) con una metropolitana ferroviaria di superficie che non sarebbe minimamente in grado di dare risposte a chi sceglie il mezzo pubblico per guadagnare tempo e per giungere il più vicino possibile alle proprie destinazioni d’interesse”. Insomma per il sindacato anche l'utilità “temporale” sarebbe impossibile da soddisfare.

“Infine ci permettiamo sommessamente di sollevare il quesito rispetto alla restituzione dei circa 30 milioni di euro di finanziamento in buona parte già spesi. Chi se li accollerà? La Regione? I Comuni? Tua? Queste sono in sintesi alcune delle nostre perplessità, sulle quali vorremmo invitare i candidati a sindaco a riflettere seriamente nonché richiamandoli alla coerenza rispetto alle posizioni avallate nel tempo”.

Positivo invece il parere sulla volontà espressa dai candidati sindaci perché il trasporto pubblico sia totalmente gratuito. Una cosa che già avviene in alte regioni e comuni italiani per ad esempio studenti, pensionati e persone a basso reddito.

“Una soluzione caldeggiata in campagna elettorale per le recenti elezioni del presidente della Regione e che non sarebbe male davvero se venisse emulata anche dalle altre amministrazioni comunali abruzzesi collocate nelle aree interne della nostra regione – conclude il sindacato -, seppur nutriamo qualche perplessità alla luce della difficoltà ormai ventennale di estendere i benefici del biglietto unico a tutti i cittadini abruzzesi”.

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