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Elezioni politiche, Fina (Pd) parla di "sconfitta" e riapre a M5s e Terzo polo in vista delle regionali: "Uniti si vince"

Il segretario regionale e neo senatore commenta l'esito del voto e definisce FdI partito "cannibale" che si è nutrito dei voti degli alleati, sul futuro resta convinto delle scelte fatte in Abruzzo e punta dritto alla vittoria per la Regione

“Il centrosinistra è stato sconfitto. Il centrodestra, in particolare Fratelli d'Italia cannibalizzando gli alleati, vince".

Così il segretario regionale del Pd e neo senatore Michele Fina sull'esito delle elezioni politiche riaprendo di fatto la porta al Movimento 5 Stelle che, lascia intendere, non si è mai chiusa a livello regionale nonostante la corsa separata in questa campagna elettorale per il mancato accordo nazionale. Sul partito della Meloni aggiunge: “è l'unico partito che in questi ultimi quattro anni e mezzo non ha condiviso nulla, nessuna responsabilità, non ha fatto parte di nessun governo: è sempre stata all'opposizione non condividendo neanche le posizioni del presidente della Repubblica. E questa caratteristica nel periodo che abbiamo attraversato tra guerra e pandemia – aggiunge – ha trasformato il partito da una realtà che aveva il 5 per cento a primo partito del Paese. Credo sia giusto augurare buon lavoro – prosegue Fina -. Noi per contro dopo tanti di esperienze di governo anche quando le urne non ce lo chiedevano, siamo chiamati a svolgere una funzione di opposizione e controllo e lo faremo: in parlamento, nei territori e in piazza. Lo faremo a difesa dei nostri valori”, e cioè “contro chi tenderà a rendere le diseguaglianze più marcate a mettere più ai margini che è ai margini”.

Per Fina però non servono giustificazioni e il Partito democratico per l'esito del voto non ne ha. L'errore, anche per lui, è stato nel mancato allargamento della coalizione al Movimento 5 Stelle in particolare, ma anche verso il terzo polo Azione-Italia Viva. Bene per lui il progetto messo in campo in Abruzzo con altre forze di sinistra, ma se si fosse fatto un campo largo “sarebbe stata una battaglia completamente diversa”. Per il neo senatore dunque, almeno in Abruzzo, la strada da seguire è quella tracciata nel corso del suo mandato grazie alla quale, sottolinea, “abbiamo vinto diverse elezioni e governiamo in molte realtà del territorio. Quando abbiamo lavorato per unire e non per dividere i cittadini ci hanno premiati”. Già a lavoro sul tavolo di coalizione dunque, fa sapere complimentandosi con il Movimento per le due conferme in senato e alla camera: “hanno fatto un ottimo lavoro”, chiosa. Ora dunque il percorso congressuale per il rinnovo dei vertici nazionali, mentre si guarda alle prossime regionali sul cui esito Fina è molto ottimista e il cui risultato, conclude “sarà determinato solo da noi”.

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