Martedì, 27 Luglio 2021
Elezioni comunali 2011

Picciano: elezioni 2011, intervista ad Ermete Triozzi

Ermete Triozzi, candidato sindaco per la lista "Il paese che vogliamo" espone le priorità del paese: riqualificazione assetto urbanistico, eleminazione pluriclassi, blocco lavori centrale termoelettrica

Per la lista “Il paese che vogliamo” abbiamo intervistato il candidato sindaco Ermete Triozzi.

Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?
“Il nostro interesse primario è rivolto al sociale: intendiamo incrementare i servizi sia per i giovani che per gli anziani. Per i bambini il nostro programma prevede la costruzione di ludoteche e laboratori didattici. Vogliamo andare incontro alle esigenze degli anziani, numerosi nella nostra comunità, promuovendo forme di assistenza partecipata e offrire assistenza domiciliare, grazie alla collaborazione con il volontariato. Altro problema che ci preme risolvere è quello della scuola. Per la mancanza di iscritti, sono state formate le pluriclassi, ma i genitori non sono d'accordo perchè ritengono che non garantiscono un'adeguata preparazione agli alunni. Nostro obiettivo è salvare il polo scolastico e preservare l'identità del paese, minata fortemente da quando i genitori hanno deciso di iscrivere i propri figli nelle scuole dei centri più grandi. Altro progetto è la valorizzazione delle risorse locali, in particolare vogliamo mettere in vetrina il Museo delle Tradizioni delle Arti Contadine. Proponiamo inoltre di sfruttare l'economia rurale del nostro territorio con la costruzione di agriturismi, attualmente del tutto assenti. Intendiamo poi dare maggiore prestigio alla banda di Picciano che merita di essere valorizzata a livello regionale e nazionale. Quest'anno, in occasione dei festeggiamenti svoltisi a Roma per i150 anni dell'Unità d'Italia,  ha ricevuto diversi riconoscimenti importanti. Un problema considerevole del paese è la mancanza dell'ADSL, di conseguenza le società edilizie sono svantaggiate perchè non possono mettere in rete i loro prodotti. Proponiamo dunque di creare uno sportello per lo sviluppo con lo scopo di far incontrare coloro che propongono idee produttive con quelli che possiedono le risorse per realizzarle. La lista ha inoltre  focalizzato l'attenzione sul problema della centrale a biomassa, costruita senza consultare i cittadini. Abbiamo già presentato un ricorso al Tar che ha provveduto a bloccare i lavori.”

Come giudica la situazione di Picciano?

“Il paese è diventato un dormitorio. La maggior parte dei residenti si sposta nelle città limitrofe perchè offrono maggiori possibilità di lavoro. Tra l'altro con la costruzione della centrale termoelettrica, gli industriali sono scoraggiati ad investire nella zona.”

 Perchè i cittadini dovrebbero votarla?

“Già da tanto tempo mi impegno a risolvere le problematiche di Picciano. Quindici anni fa sono stato vicesindaco e ho attuato molte iniziative per la mia comunità. Sono stato presidente dell'associazione che si occupa dell'organizzazione degli eventi folkloristici e ho sempre lavorato per il mio paese, anche quando non ho svolto attività politiche. Intendo portare avanti il mio impegno nel sociale e continuare a promuovere iniziative per far rivivere Picciano.”

Se dovesse essere eletto quali sarebbero le tre priorità che affronterebbe?
“Per prima cosa provvederei a riqualificare l'assetto urbanistico, dal momento che manca la segnaletica e molte strade sono dissestate, piene di buche e quindi pericolose. Intendo risolvere il problema delle pluriclassi, cercando di invogliare i genitori ad iscrivere i loro bambini alla scuola elementare di Picciano. Come terza priorità porto avanti la protesta per bloccare il funzionamento della centrale idroelettrica.”

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Picciano: elezioni 2011, intervista ad Ermete Triozzi

IlPescara è in caricamento