Ecosostenibilità, lavoro e opere pubbliche, la sfida di Mascia

La corsa del centro destra per riconquistare il Comune di Pescara riparte da Luigi Albore Mascia. Mascia vanta già un lungo curriculum come amministratore.

La sua lista è sostenuta da Pdl, Udc, Lega Nord, Mpa Abruzzo, Pescara Futura, Lista Teodoro, Alleanza e forza per Pescara, Liberal Socialisti, Eco, Sfl.

Dopo la famosa vicenda D’Alfonso, che situazione troverà la nuova Giunta?


Occorrerà fare ordine nei Palazzi del Comune: dovremo riesaminare le carte, verificare la situazione burocratico-amministrativa dell’Ente pubblico e, soprattutto, restituire al personale quella serenità sul posto di lavoro turbata negli ultimi mesi. Ci preoccupano alcuni appalti rimasti fermi o in sospeso: dovremo subito riprendere, ad esempio, la gara d’appalto della Casa di Riposo di via Arapietra, ferma da quasi un anno, e tentare di superare l’eventuale contenzioso giudiziario. Ci preoccupano i lavori relativi al Ponte del Mare o il ‘caso’ dello Huge Wine Glass che rappresentano la pesante eredità ricevuta dall’amministrazione uscente.

Quali sono a suo parere i punti cardine per rilanciare Pescara. Cosa farebbe in proposito?


I punti cardine sono il commercio, il turismo, il lavoro per i giovani, puntando su un sano rapporto con l’imprenditoria basato sul reciproco rispetto delle regole e sulla trasparenza degli atti adottati. Rilanceremo il Centro commerciale Naturale, nel quadrilatero centrale di Pescara, e a sud creeremo la ‘Galleria Naturale Commerciale Porta Nuova’, studiando forme consortili da proporre agli esercenti. Per aiutare il terziario occorrerà anche adottare una politica della mobilità più razionale, concertata con la città e non imposta dall’alto, avviando subito la realizzazione di parcheggi. E poi le iniziative: Pescara deve reinserirsi nel circuito dei grandi ‘eventi’, puntando su quelle inestimabili risorse rappresentate dalla sua spiaggia e dalla Pineta dannunziana, dove daremo vita al ‘Parco delle Idee’.

Cosa propone in tema di politiche ambientali e sui rifiuti?


Dobbiamo puntare sulle nuove biotecnologie e su uno sviluppo ecocompatibile del territorio: penso all’inserimento del fotovoltaico in tutti gli edifici pubblici. In Comune istituiremo l’Ecosportello, un front office dove i cittadini e gli imprenditori potranno attingere ogni tipo di informazione per l’abbattimento dei consumi di energia. Vogliamo fare in modo che entro il 2019 tutti gli edifici siano a ‘emissione zero’ e a tale scopo istituiremo anche un Assessorato specifico all’Ambiente e all’Energia. Con la Regione e il Ministero delle Comunicazioni attiveremo una forma di collaborazione strategica per giungere all’immediata delocalizzazione delle antenne di San Silvestro. Nel nostro programma abbiamo poi previsto l’immediata revisione del Piano Traffico, con l’ampliamento della rete di piste ciclabili, e del Piano Spiaggia, nonché la bonifica del fiume Pescara per rendere di nuovo balneabile la costa. Poi i rifiuti: dovremo potenziare il servizio di raccolta differenziata spinta porta a porta, individuando i punti deboli e le carenze che sino a oggi hanno determinato addirittura un aumento delle imposte del 30 per cento, tassa che intendiamo ridurre in modo drastico.

Quali saranno le sue mosse riguardo la politica del lavoro, soprattutto nei confronti dei giovani?


Nel merito abbiamo idee chiare da poter attuare nell’immediato: per favorire la ripresa dell’occupazione, studieremo agevolazioni per i piccoli imprenditori e per coloro che vogliono tentare l’avventura del terziario, specie in alcuni quartieri della città, come Rancitelli dove, con l’Ater, individueremo locali in cui favorire l’apertura di attività commerciali. Ma soprattutto abbiamo già annunciato la creazione de ‘L’Incubatore di Lavoro’, un maxi-laboratorio, un’officina che localizzeremo presso l’ex sede del Comando della Polizia municipale, a Pescara, in via del Circuito, in cui ripristinare l’antico apprendistato, un luogo in cui i giovani potranno imparare arti e mestieri che vanno scomparendo e che invece sono molto richiesti sul mercato. In altre parole offriremo loro un’occasione. Docenti privilegiati saranno gli stessi artigiani ormai in pensione che però hanno ancora voglia di trasmettere ai ragazzi il proprio bagaglio di conoscenze.

Immagini di essere eletto e di poter fare subito 5 cose, cosa farebbe?

Innanzitutto organizzeremo subito un’iniziativa importante per contribuire alla ricostruzione de L’Aquila, il nostro capoluogo di regione devastato dal sisma dello scorso 6 aprile. Poi, subito dopo la vittoria, riapriremo la rampa dell’asse attrezzato in uscita su piazza Italia per dare seguito alla volontà dei 20mila pescaresi che nel 2007 hanno chiesto la revisione del Piano traffico. Quindi vorrei già fissare il primo taglio del nastro, quello per la riapertura della Casa di Riposo di via Arapietra, per riportare a casa i nostri anziani sfrattati nel 2004. Poi con la mia giunta adotterei subito una delibera per concedere agevolazioni fiscali alle giovani coppie e, infine, programmerei un’estate di iniziative da distribuire tra la riviera e il centro storico per rilanciare l’immagine e l’economia dell’intera città

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'annuncio del presidente Marsilio: "L'Abruzzo torna in zona arancione"

  • Ragazza scomparsa da Montesilvano, l'appello per ritrovarla [FOTO]

  • Saturimetro: cos’è, come si usa e perché, proprio ora, è fondamentale

  • A "L'ingrediente perfetto" su La7 Roberta Capua prepara gli arrosticini in padella con burro e salvia [FOTO - VIDEO]

  • Nel nuovo dpcm per il Covid arriva la zona bianca: per l'Abruzzo serviranno meno di 650 contagi a settimana

  • Coniugi di Rosciano in quarantena per il Covid escono per fare acquisti: fermati a Nocciano, scatta la denuncia

Torna su
IlPescara è in caricamento