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Alessandrini, ripartire dal lavoro già fatto per completarlo e migliorarlo

Marco Alessandrini rappresenterà il dopo D’Alfonso per il centro sinistra pescarese. 39 anni, figlio di Emilio Alessandrini, magistrato assassinato nel ’79 da un commando del gruppo terroristico Prima Linea. Viene eletto per la prima volta consigliere comunale nel 2008, alcuni mesi dopo il sindaco D’Alfonso lo nomina assessore

La sua lista è appoggiata da Pd, Italia dei Valori, Sinistra Democratica, Verdi, Comunisti Italiani, Patto Riformista, Insieme per Pescara Città Ponte.

Dopo la famosa vicenda D'Alfonso, che situazione troverà la nuova Giunta?

Troverà una città che in questi anni ha scalato le classifiche sulla qualità della vita; troverà tante opere già realizzate e altrettanti interventi finanziati che aspettano di essere iniziati. Poi troverà grandi aspettative e la richiesta della massima trasparenza. Noi continueremo a realizzare tanti interventi, non solo infrastrutturali; porteremo nuove idee e garantiremo la massima efficienza ai cittadini.

Quali sono a suo parere i punti cardine per rilanciare Pescara? Cosa farebbe in proposito?

Pescara è già in una fase di rilancio. Noi interverremo per continuare a rendere più bella la città; partiremo dall'ex Cofa, dall'ex scalo ferroviario di Portanuova, dall'ex Di Properzio, dalla valorizzazione delle "aree cerniera", continuando con concretezza e rapidità le opere messe in atto, che valorizzeranno finalmente tutta la città. Non vorremmo più sentir parlare di "periferie" poco curate.
Ma non saranno solo infrastrutture materiali. Ci occuperemo anche dell'immateriale: università, attrazione di talenti, relazioni, cultura, ambiente.

Cosa propone in tema di politiche ambientali e sui rifiuti?

Abbiamo proposto di installare pannelli solari su tutti gli edifici pubblici. Non solo daremo un bel contributo all'ambiente, ma nel medio termine avremo anche un bel risparmio per il bilancio del comune, e riutilizzeremo quei soldi per interventi che migliorino il verde pubblico.
Sui rifiuti pensiamo alla raccolta porta a porta, come si fa già in molte città. Renderà più facile fare la differenziata e ci consentirà di abbassare la TARSU (tassa sui rifiuti) e di aiutare l'ambiente.

Quali saranno le sue mosse riguardo la politica del lavoro, sopratutto nei confronti dei giovani?


Il comune non può aprire fabbriche e assumere giovani. Ma può fare molto di più. Può dare l'opportunità a chi ha idee e voglia di fare di aprire la sua attività avendo un accesso al credito facilitato e non dovendosi perdere tra la burocrazia. Può rendere la città più attrattiva per le aziende e i professionisti che vorranno investire qui assumendo nuovi giovani. L'amministrazione può, infine, avvicinare l'università al mondo del lavoro, non lasciando soli i giovani che ne escono ma costruendo un percorso che colleghi la porta d'uscita degli atenei a quella d'ingresso del mondo del lavoro.

Immagini di essere eletto e di poter fare subito 5 cose, cosa farebbe?
 
Partire dagli ultimi: sostegno (tramite un’apposita “agenzia per la casa”) alle giovani coppie e ai precari. Miglioramento e potenziamento dell’assistenza sociale, in particolar modo agli anziani e ai minori
Semplificare e rendere più efficiente la macchina comunale
Avviare il cantiere per il quarto ponte sul fiume, già progettato e finanziato, che collegherà l’asse attrezzato direttamente al parcheggio dell’area di risulta
Progettare l’installazione di pannelli solari su tutti gli edifici pubblici, consentendo al Comune di aiutare l’ambiente e risparmiare denaro
Attuare la Zona Franca Urbana, chiedendo allo Stato di sostenere i contributi e gli sgravi per chi investe nelle aree che saranno protagoniste del futuro sviluppo di Pescara.
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