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Sono 45 i candidati "impresentabili" per la commissione antimafia alle elezioni amministrative, uno è di Pescara

Dai controlli della commissione parlamentare antimafia emergono 45 candidati ritenuti in violazione delle regole

C'è anche un candidato alle elezioni comunali di Pescara tra i 45 ritenuti "impresentabili" dopo i consueti controlli effettuati dalla commissione parlamentare antimafia.
Come riporta l'AdnKronos, dei 45 candidati alle elezioni amministrative di sabato 8 e domenica 9 giugno, finiti nel mirino dei tradizionali controlli svolti dalla commissione parlamentare antimafia perché ritenuti dall'organismo parlamentare "in violazione del codice di autoregolamentazione".

Trantadue sono candidati in Comuni capoluoghi di provincia o in Comuni non capoluoghi ma con popolazione superiore ai 50mila abitanti mentre 13 candidature sono relative, ha spiegato la presidente della commissione, Chiara Colosimo, ai «7 comuni sciolti ex articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267, interessati dalla presente tornata elettorale».

Nel documento di seduta della commissione parlamentare Antimafia, pubblicati sul sito web della Camera dei deputati risulta il dettaglio delle candidature ritenute "in violazione del codice di autoregolamentazione". Tra queste c'è anche la «candidatura di Sabatino Andreelli, candidato al comune di Pescara per la lista "Fratelli d'italia". Nei confronti del predetto candidato, risulta emesso il decreto che dispone il giudizio dal gup del tribunale dell'Aquila in data 28 febbraio 2024, con prossima udienza fissata il 10 giugno 2024, per il reato di cui all'articolo 615 ter, commi 1 e 2 del codice penale (accesso abusivo a un sistema informatico o telematico)», sottolinea il documento.

Il commento di Fratelli d'Italia

«Sinceramente ci sorprende la comunicazione della commissione parlamentare antimafia», commenta l'avvocato Andrea Cocchini, segretario cittadino di Fratelli d'Italia, «come partito abbiamo chiesto a tutti il casellario giudiziario e la certificazione dei carichi pendenti e su Sabatini Andreelli non era emerso niente. Siamo garantisti sempre e comunque come accaduto anche in passato per esponenti di altri partiti e siamo certi che questa vicenda si risolverà positivamente. È bene chiarire che non è in essere nemmeno un processo. Per noi Andreelli resta candidato e chiarirà la sua posizione con la magistratura trattandosi anche di un'ipotesi di reato non certo grave e nel caso tutta da accertare».

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