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Elezioni Bolognano

Dalla scuola agli investimenti: le critiche del candidato sindaco di Bolognano Agapito Grossi all'amministrazione uscente

L'avversario del sindaco uscente Guido Di Bartolomeo traccia un suo bilancio sui cinque anni della giunta uscente e la bocciatura è su tutti i fronti a cominciare da quello della scuola con l'esternelizzazione del servizio mensa e del trasporto con quest'ultimo che avrebbe spinto molte famiglie a scegliere istituti di Comuni vicini a causa dei costi troppo elevati

Cinque anni da dimenticare per Bolognano quelli a guida Guido Di Bartolomeo. A sostenerlo è il candidato sindaco e sfidante del sindaco uscente alle amministrative dell'8 e il 9 giugno Agapito Grossi (Scelta civica per Bolgonano, Piano d'Orta e Musellaro) che replica al bilancio tracciato da Di Bartolomeo all'inizio della campagna elettorale. 

Sopratutto la scuola, trasporto e mensa, sono i temi su cui si concentrano le critiche del candidato che sul primo tema parla di gestione “dissennata, antiecominica e controproducente per l'istituto scolastico di Piaon d'Orta”. Questo perché se il Comune “gestiva il servizio di trasposto scolastico con personale interno e con ben due automezzi proprio, l’attuale amministrazione si è disfatta di uno dei due pulmini, ha esternalizzato il servizio gravando in modo dissennato sulle economie comunali e riversando i costi direttamente sulla comunità scolastica”.

“Tale fattore – sostiene il candidato sindaco - ha indotto diversi studenti ad abbandonare la scuola di Piano d’Orta a favore di istituti di altri paesi che giustamente proponevano tariffe più vantaggiose. Basti pensare che oggi è paradossalmente più conveniente viaggiare da Piano d’Orta a Pescara che da Piano d’Orta alla frazione di Musellaro”.

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Quindi la mensa scolastica con l'istituto che “era uno dei pochi dotati di una cucina interna. Chiunque abbia un figlio a scuola sa quanto sia prezioso poter disporre di cibi preparati in loco, freschi e cucinati nel luogo in cui dovranno essere da lì a breve consumata”. Quella mensa, incalza “è stata chiusa poco dopo l’elezione di Di Bartolomeo e nonostante diverse promesse non è stata mai riaperta per affidare il servizio ad una ditta esterna con il risultato che oggi gli alunni consumano cibi che vengono trasportati per chilometri”.

Grave per il candidato anche il fatto che quando fu inaugurata la “Scalinata della legalità”, progetto “ideato e realizzato dall’istituto scolastico”, l'evento sia diventato “una sfilata di politici: non fu dato in nessun modo evidenza al ruolo strategico che il corpo insegnanti aveva rivestito.

“Dei tanto citati 6,5 milioni di euro di fondi reperiti dal Comune è d’obbligo chiedere un elenco di cose fatte anche perché parte di queste risorse sono state ereditate dalla precedente amministrazione”, chiosa quindi il candidato sindaco rimarcando che “parte dell’asfalto steso in questi anni sulle strade comunali, la realizzazione della palestra (attualmente bloccata), solo per cintarne alcune, sono opere finanziate da fondi acquisiti prima dell’attuale amministrazione”.

“Si annovera la digitalizzazione del municipio ma provate voi stessi a verificare: tutto il paese non ha copertura telefonica, Bolognano è letteralmente isolato”, incalza ricordando che “è stata avviatala procedura di dissesto finanziario che quota parte è stato inevitabilmente incrementato dall’attuale amministrazione. Queste cose – conclude Grossi - vanno illustrate bene alla comunità in modo che ognuno possa scegliere”.

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