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Sabato, 22 Giugno 2024
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Il sindaco Masci replica alla segretaria del Pd Schlein: "Falsità e impreparazione, perderà anche questa volta"

Il primo cittadino uscente e ricandidato per il secondo mandato alle amministrative dell'8 e il 9 giugno risponde alla segretaria nazionale del partito democratico intervenuta in piazza Unione per sostenere l'avversario Carlo Costantini. Il sociale il tema su cui si anima lo scontro con il sindaco che rivendica le iniziative promosse nei cinque anni di consiliatura ormai conclusi

Come avvenuto in occasione della campagna elettorale delle elezioni regionali quando la segretaria del Pd Elly Schlein si rivolse al sindaco Carlo Masci plaudendo sarcasticamente al “talento” dimostrato nel mettere “tutti contro le sue scelte”, arriva puntuale la risposta del primo cittadino uscente al secondo attacco arrivato dalla Schlein tornata in città per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini.

Nel sottolineare che quel primo attacco non ha portato bene al centrosinistra uscito sconfitto dalle regionali, Masci taccia la Schlein in occasione del suo ritorno di non aver perso l'occasione “per dire altre falsità sul Comune: troppo facile, quando non c'è un contraddittorio”, chiosa. Un attacco che la segretaria ha rivolto al sindaco uscente in particolare sul tema sociale, ma sul quale, risponde Masci, “è apparsa ancora più impreparata, per non dire fuori strada, perché ha parlato, tra l'altro, delle dimenticanze del Comune sulle fragilità sociali”.

“Eppure – dice ancora il sindaco candidato per il secondo mandato - il Pd sa benissimo che il Comune ha raggiunto risultati straordinari in questi anni, anche in questo settore, affrontando emergenze mai vissute prima, come il covid, quando ha garantito le campagne dei tamponi e dei vaccini e i buoni spesa a chi era in difficoltà, oltre a puntare sulla realizzazione dell'ospedale covid che ora è una certezza sanitaria per la comunità”.

“In questi anni, qualcuno dovrebbe dirlo alla Schlein, i cittadini assistiti dal Comune sono aumentati, e ora sono 22mila (nel 2019 erano 8.400), i servizi erogati ai pescaresi fragili sono saliti a 78 (erano 53), adesso ogni anno la spesa per il Piano Sociale è pari a 18 milioni (nel 2019 erano 10)”, aggiunge Masci.

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“Le nostre risposte alle fragilità sono state puntuali, non ci siamo fatti trovare impreparati nonostante il mondo sia cambiato, in maniera rapidissima. Nel sociale – continua il nuovamente candidato sindaco - grazie alla preparazione e alla passione dei dipendenti del settore, abbiamo agito a 360 gradi senza tralasciare nulla, perché le difficoltà delle famiglie sono aumentate e servivano risposte. Ricordo al Pd, che da tempo non è più attento alle persone deboli come invece dovrebbe essere (per definizione), che le famiglie sono state seguite e supportate con l'Emporio della solidarietà, i percorsi di formazione e orientamento (oltre 200 tirocini attivati), i Progetti di utilità collettiva (oltre 400) per i percettori del Reddito di cittadinanza, i tanti servizi per i minori, i centri per gli anziani, i progetti per le persone con disabilità e per i caregiver”.

Quindi i senz afissa dimora per i quali, prosegue, “sono stati utilizzati anche gli alloggi confiscati alla criminalità, tanto da diventare un modello in Italia e in Europa. I fondi del pnrr sono stati utilizzati anche per il sociale e una struttura occupata abusivamente ai Colli è stata trasformata in una casa per i padri separati”.

“A marzo ho invitato la Schlein a fare un giro in città, per ricredersi e avere uno sguardo lucido su Pescara e sulla trasformazione che ha vissuto. Ed è un peccato che ieri pomeriggio non abbia colto l'occasione per venire in via Tavo, dove il centrodestra ha raggiunto un traguardo che ci viene riconosciuto da tutti: l'abbattimento del fortino della criminalità, il Ferro di cavallo – torna a dire -, che si unisce all'abbattimento dei tre palazzi in via Lago di Borgiano, per lasciare spazio a una piazza, all'apertura della strada pendolo e alla riattivazione di un parco che ospiterà attività per i bambini”.

“Tutto questo, e molto altro, il Pd ha paura a dirlo, lo nasconde ai cittadini e alla sua segretaria che fa campagna elettorale raccontando falsità su Pescara e sul mio conto, ad esempio dicendo che avrei fatto arrabbiare tutti. Non è quello che mi dicono i cittadini – conclude Masci - , anzi mi incitano ogni giorno ad andare avanti, senza fermarmi. È quello che farò, stia pur certa la Schlein. Le andrà male anche stavolta, l'8 e il 9 giugno, ne sono sicuro”.

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