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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Sicurezza, il presidente Foschi replica alle critiche: "In funzione il 90 per cento delle telecamere, Pettinari ne prenda atto"

A sollevare la polemica le parole dell'ex comandante della polizia locale Ernesto Grippo intervenuto all'apertura della campagna elettorale del candidato sindaco Domenico Pettinari parlando di sistema "deficiente", cioè manchevole con telecamere spente e senza leggi targa. Tutto falso, replica il presidente della commissione Sicurezza: "In cinque anni grande salto di qualità"

Non sono andate giù al presidente della commissione comunale Sicurezza del territorio Armando Foschi le parole che l'ex comandante della polizia locale Ernesto Grippo ha pronunciato in occasione del comizio di apertura della campagna elettorale del candidato sindaco Domenico Pettinari con cui non è candidato, ma che sostiene. Dal palco ha parlato di una città in cui la gran parte delle videocamere sarebbe spenta e incapace di leggere le targhe sollevando dunque il tema sicurezza come uno degli obiettivi che dovrà avere l'amministrazione. Un tema che è da sempre in cima alla lista del candidato Pettinari.

“Il confronto elettorale è sempre ben accetto, ma deve essere basato sulla verità, sui fatti concreti, e non può essere semplice propaganda, svincolata dalla realtà. E i dati sono questi: a Pescara sono in funzione circa 600 telecamere, tutte monitorate costantemente dalla polizia locale, con vari sistemi, ed esiste una control room, una struttura che consente di controllare in tempo reale gli impianti di videosorveglianza”, esordisce quindi Foschi parlando di un sistema che “pone Pescara all'avanguardia in Italia, senza se e senza ma, che ci ha consentito di conquistare un primato a livello nazionale. Gli impianti momentaneamente inattivi sono solo quelli in manutenzione, non oltre l'8 e il 9 per cento di tutti gli occhi elettronici, e comunque nessuna zona resta scoperta: tutto il resto delle telecamere (quindi oltre il 90 per cento) funziona regolarmente”, precisa Foschi.

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“Lo staff di Domenico Pettinari sbaglia clamorosamente anche sulla lettura targhe – incalza -: dicono che non funziona e invece funziona alla perfezione e si tratta di un sistema utilissimo per le forze dell'ordine che si rivolgono puntualmente alla polizia locale per ottenere informazioni preziose e non aggiungo altro perché si tratta di una materia delicatissima. Le postazioni attive per la lettura targhe sono attualmente 17 e continueremo a incrementarle in punti strategici di Pescara”.

Quindi la replica diretta al candidato sindaco. “Pettinari, che dice di essere molto interessato alla sicurezza, dovrebbe prendere atto del salto di qualità che abbiamo promosso negli ultimi cinque anni: l'aspirante sindaco e i suoi collaboratori dovrebbero ringraziare l'amministrazione comunale per aver raggiunto risultati invidiabili in questo campo – prosegue Foschi -, attivando un sistema che i nostri predecessori si sono limitati ad annunciare per anni e anni, senza arrivare mai a nulla”.

“Noi l'abbiamo creato, attivato e implementato (a Fontanelle, ad esempio, abbiamo 12 telecamere nuove, che si aggiungono alle 29 pre-esistenti) ed è un work in progress costante che solo Pettinari ignora. La videosorveglianza di Pescara non è semplicemente intelligente, ma geniale ed è stata preziosa, direi fondamentale, per le indagini su alcuni episodi gravissimi avvenuti in città: sicuramente non è un sistema deficiente”, aggiunge riferendosi proprio alle parole di Grippo che ha usato il termine nel senso letterale di “mancanza”.

“Prima di dirlo ci si dovrebbe pensare due volte perché un termine così offensivo – conclude Foschi - rischia di essere un boomerang e di ritorcersi contro chi lo ha pronunciato”.

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