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"La Pescara che vogliamo": le 40 proposte della Confcommercio ai candidati sindaci [FOTO]

Turismo, commercio e rilancio economico con tante richieste avanzate su temi che tengono banco da anni in città: dai parcheggi, all'occupazione del suolo pubblico, passando per la nascita un tavolo della consulta per il turismo e il rilancio delle infrastrutture (porto, aeroporto, stazioni e anche il fiume). Il presidente Padovano: "Pescara torni a essere il faro del medio-adriatico"

Quaranta proposte per lo sviluppo turistico, economico e commerciale della città. Tante quelle che la Confcommercio ha sottoposto ai quattro candidati sindaci (Carlo Masci, Carlo Costantini, Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli) nel corso dell'incontro avuto con l'associazione di categoria.

I candidati sindaci incontrano la Confcommercio

"La Pescara che vogliamo": sintesi delle proposte portate da Confcommercio Pescara all'attenzione di candidati sindaci

Il documento si chiama “La Pescara che vogliamo” e tratta tanti dei temi che in questi anni sono stati al centro dell'azione e della contestazione politica suddivisi in diversi capitoli e cioè gli interventi per la promozione turistica e commerciale, quelli su sicurezza e ambiente, passando per quelli che interessano cultura e manifestazioni fino a quelli infrastrutturali e sulla fiscalità. 

Si va dalla richiesta di una tourist card, la “Pescaracitycard” al rimborso dei parcheggi o comunque voucher gratuiti per chi spende oltre una certa cifra nei negozi, passando per l'aumento del verde al fine di realizzare il progetto proposto da Confcommercio “Pescara città più verde dell'Adriatico”, l'istituzione di un “Tavolo della consulta per il turismo” in cui un ruolo lo abbiano le associazioni di categoria con cui stilare anche un calendario eventi comunale, e fino al “Distretto murales”, un palacongressi in centro e un palatenda nell'area dell'ex Cofa con in più un rilancio dei mercati rionali e coperti con quello della strada parco cancellato per far posto alla filovia e spacchettato prima in tre e presto in due, da concentrare in un unico luogo.

Tutto questo con un'implementazione dei sistemi di videosorveglianza e un aumento della presenza delle pattuglie delle forze dell'ordine impegnate sul territorio e ampie richieste in tema parcheggi compresa quella di realizzare prima i silos nell'area di risulta e solo dopo il parco centrale e portare a termine gli altri interventi. Quindi anche, tra le proposte, la realizzazione di parcheggi di scambio con altri 400 da garantire con un parcheggi interrato in piazza primo maggio, senza dimenticare la contestatissima viale Marconi poi tornata a tre corsie che si chiede di mantenere così con il trasporto pubblico per il quale si chiedono meno grandi autobus e più (anche in termini di frequenza) mini bus elettrici.

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Insomma proposte a 360 gradi che parlano anche di agevolazioni fiscali per gli esercenti e di una revisione dell'occupazione del suolo pubblico perché si possano avere più tavolini, altro tema questo oggetto persino di ricorsi al Tar, così come una nuova revisione delle regole per i dehors e per la cosiddetta “movida” su cui tanto il piano di risanamento acustico ha fatto discutere. Per la Confcommercio l'obiettivo deve essere quello di trovare la giusta convivenza tra residenti ed esercenti senza penalizzare questi ultimi. Infine le infrastrutture con il porto che si chiede torni ad avere i collegamenti veloci con l'altra sponda dell'Adriatico, il concreto potenziamento dell'aeroporto e della stazione di Porta Nuova perché diventi hub per autobus diretti a Roma e una vera riqualificazione del fiume e delle golene come luoghi vivi e accoglienti con alla foce la realizzazione di una statua dedicata a Gabriele d'Annunzio così come a lui si chiede di intitolare l'aeroporto.

Non manca ovviamente la cultura tra biglietto unico museale, un progetto avviato dall'attuale amministrazione, la realizzazione di mostre all'aperto in centro e, ad esempio, i concerti di musica classica nei luoghi più suggestivi della città così da valorizzare anche un patrimonio qual è quello del Conservatorio Luisa d'Annunzio

Il presidente Confcommercio Pescara Riccardo Padovano: "La città deve tornare il faro del medio adriatico"


“È stata l’occasione per ascoltare dalla voce dei candidati i loro programmi, con particolare riguardo alle istanze per il rilancio del commercio e del turismo portate avanti dalla Confcommercio Pescara e riassunte nel documento 'La Pescara che vogliamo' che nei giorni precedenti l’incontro era stato inviato agli stessi”, spiega quindi il presidente Riccardo Padovano.

“Abbiamo apprezzato il fatto che tutti i candidati abbiano letto e approfondito le nostre proposte condividendone quasi totalmente impostazione e contenuti - sottolinea -. In particolare è emersa l’unanime convinzione che la nostra città va resa ancor più attrattiva, accogliente e accessibile in quanto l’economia cittadina ha bisogno che più persone possibili arrivino a Pescara”.

“In tale ottica – prosegue Padovano - è prioritario puntare sul potenziamento delle infrastrutture di trasporto, sul turismo congressuale e sportivo, su un calendario di eventi programmato con anticipo, sull’indotto generato da cultura e università e sull’attivazione dei distretti urbani del commercio. Il tutto supportato da un’efficace azione di marketing e di comunicazione affidata a un city manager”.

“Crediamo che Pescara debba recuperare il ruolo di città faro del medio adriatico e le proposte da noi presentate vanno proprio in quella direzione. Ci auguriamo – conclude - che il prossimo sindaco ne tenga conto per rilanciare la vocazione turistica e commerciale che Pescara ha nel suo dna”.


 

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