Elezioni Comunali Pescara, Alessandrini (M5S): "Carlo Masci volle il mercatino etnico nell'area di risulta"

«Fu anche Carlo Masci, assessore della giunta Pace», dice l'esponente pentastellata, «a portare il mercatino dei senegalesi da Piazza l Maggio nell’area di risulta nel 1995, così come dimostrano le carte».

L'inaugurazione del mercato etnico e dell'integrazione di Pescara continua a generare polemiche in vista, soprattutto delle prossime elezioni amministrative del 26 maggio.
Questa volta è la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini, a ricordare come a volere il mercatino nell'area di risulta fu la giunta comunale della quale faceva parte Carlo Masci, candidato sindaco del centrodestra.

«Fu anche Carlo Masci, assessore della giunta Pace», dice l'esponente pentastellata, «a portare il mercatino dei senegalesi da Piazza l Maggio nell’area di risulta nel 1995, così come dimostrano le carte».

Questo quanto ricorda la Alessandrini:

«Proprio Carlo Masci assessore e presente in giunta nella votazione della delibera numero 1009 del 4 luglio 1995 votò a favore per spostare "temporaneamente" il mercatino nell'area di risulta. Decise di collocarlo in posizione centrale, in adiacenza alla viabilità di collegamento tra la vecchia e la nuova stazione e già allora la merce venduta, come tutti ricorderanno, era composta da maglieria, abbigliamento, cassette musicali e poi cd contraffatti. Una situazione proseguita ed aggravata quando il centrosinistra di D’Alfonso nel 2005 traslocò il mercatino nell’area antistante il rilevato ferroviario, dove è rimasto per i successivi 10 anni. Dal 2005 al 2015 il mercatino etnico, senza una regolare autorizzazione, è passato indenne anche ai cinque anni dell’Amministrazione di Albore Mascia, con Carlo Masci presente, insieme all'allora consigliere Lorenzo Sospiri, che oggi sembra voglia far credere a tutti che non abbia mai amministrato Pescara. Sarebbe ora che il centrodestra smettesse di cavalcare il risentimento popolare verso una condizione di illegalità da loro stessi generata e dalla quale per 13 anni hanno sempre distolto lo sguardo. Facile oggi fare un ‘rattoppo mediatico’ per fare propaganda elettorale».

Il Movimento 5 stelle inoltre ribadisce che il sistema dei mercati rionali di Pescara va rafforzato, per l’alto valore sociale che rappresentano «e che queste sedi devono garantire un posto per tutti, a prescindere dalla provenienza delle merci e della etnia dei commercianti. L’integrazione si fa insieme, non ghettizzando una parte, isolandola dal resto».

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