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Giovedì, 13 Giugno 2024
Elezioni

La proposta e l'impegno dei giovani candidati Pd: "Lavorare al Piano della mobilità sostenibile delle Nuova Pescara"

Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia candidati a Pescara e Walter Verrigni in corsa per le amministrative di Montesilvano, ritengono prioritario l'avvio di un iter condiviso per arrivare pronti sul fronte della mobilità sostenibile, all'appuntamento del primo gennaio 2027 quando nascerà la nuova città metropolitana

Lavorare al Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) della Nuova Pescara. A proporre l'avvio di un percorso condiviso tra i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore sono i giovani candidati alle amministrative dell'8 e il 9 giugno del Partito democratico Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia (Pescara) e Walter Verrigni (Montesilvano).

"Bisogna cominciare a ragionare sulla pianificazione strategica come un’unica città – affermano i tre candidati –. Non è possibile che, con un processo di fusione in corso che vedrà la sua realizzazione tra meno di tre anni, si ragioni ancora come se i servizi e la pianificazione di lungo termine debbano riguardare tre città distinte".

Il Piano Urbano della nobilità sostenibile, obbligatorio per le città con più di 100mila abitanti, è uno strumento di pianificazione strategica, di ispirazione europea, che mira a soddisfare la variegata domanda di mobilità delle persone e delle imprese nelle aree urbane e peri-urbane per migliorare la qualità della vita nelle città. Il Pums integra gli altri strumenti di piano esistenti e segue principi di integrazione, partecipazione, monitoraggio e valutazione, anche attraverso strumenti partecipativi durante la redazione del piano.

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"Nonostante sia obbligatorio solo per le città con popolazione superiore ai 100mila abitanti, motivo per cui Pescara lo ha già adottato, numerosi sono i comuni sotto questo limite dimensionale che hanno colto i vantaggi nell’adottarlo: si pensi in Abruzzo, ad esempio, a L’Aquila e a Teramo, che in questi mesi sta concludendo i procedimenti partecipativi, raccogliendo anche i rilievi di portatori di interessi come l’università di Teramo e gli studenti universitari stessi. Riteniamo quindi che le tre città di Pescara, Montesilvano e Spoltore - concludono Mastrangelo, Sbaraglia e Verrigni - debbano cominciare l’iter per l’adozione di un Pums integrato, sia in vista della Nuova Pescara, sia tenendo in considerazione la continuità urbana che da sempre contraddistingue i tre comuni, a prescindere dalla futura fusione".

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