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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Il candidato sindaco Costantini (centrosinistra): "A lavoro per delocalizzare il carcere, la situazione è invivibile"

Ci sono anche le condizioni di vita dei detenuti, di lavoro del personale e dei cittadini della zona sud-ovest della città nel programma di Carlo Costantini che spiega: "A lavoro da tempo per giungere a una soluzione ispirandosi ispirarsi alle migliori esperienze italiane e straniere"

“Il carcere di San Donato a Pescara vive da anni una situazione di sofferenza in cui a farne le spese sono la dignità della vita dei detenuti e le condizioni di lavoro del personale penitenziario. Alla luce di problemi che vanno avanti da anni, resta una sola soluzione: la delocalizzazione della struttura”.

A dirlo è il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini. “Su questo tema – aggiunge - siamo al lavoro da tempo e, già da mesi, abbiamo avviato un dialogo con i territori limitrofi per una nuova localizzazione della casa circondariale. Un percorso ambizioso che, quando saremo chiamati a governare la città, intraprenderemo concretamente, coinvolgendo tutti i soggetti preposti”.

Per l'aspirante primo cittadino la vicenda si trascina ormai da troppi anni ed è giunto il momento di trovare una soluzione. “Lo dobbiamo ai detenuti, il cui percorso rieducativo deve avere al centro il concetto di dignità, e lo dobbiamo al personale penitenziario, che opera instancabilmente tra mille difficoltà. La delocalizzazione del carcere di San Donato, che presenta condizioni non idonee secondo quanto previsto dalla Costituzione in materia di rieducazione – rimarca - , è uno dei grandi temi quando si parla di sviluppo e futuro della città”.

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L'obiettivo è dunque quello di realizzare “una struttura nuova e diversa - continua Costantini – che consentirebbe di instaurare un modello alternativo, più efficiente ed efficace consentendo agli operatori di lavorare serenamente e ai detenuti di riabilitarsi nel rispetto dei dettami costituzionali. Per farlo sarà necessario ispirarsi alle migliori esperienze italiane e straniere e, in tal senso, sto studiando da tempo”, ribadisce.

“Ci sono tutte le condizioni per avviare un'interlocuzione che in pochi mesi consentirà al Comune di Pescara di perfezionare un’intesa che finalmente aprirà le porte al progetto di delocalizzazione. Questo percorso - conclude il candidato sindaco - ci consentirà di liberare gli spazi che attualmente il carcere occupa, che torneranno a disposizione della collettività, e di restituire vivibilità all’intero quartiere San Donato, in un'ottica di sviluppo e crescita dell’area sud-ovest di Pescara”.

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