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Teatri d'Annunzio e Michetti, dura replica del sindaco Masci all'avversario Costantini: "Ignobile caccia alle streghe"

Il primo cittadino uscente che ha tra i suoi avversari per le amministrative dell'8 e il 9 giugno il candidato del centrosinistra non ci sta e non solo respinge, ma ribalta le accuse rivoltegli per la chiusura delle due strutture sottolineando che se per il Michetti molto è stato fatto, per il d'Annunzio le certificazioni sono sempre state rilasciate

“Da quando ci siamo insediati, il teatro D'Annunzio ha sempre ottenuto le certificazioni tecniche, seppur provvisorie, necessarie ad accogliere gli spettacoli. Non possiamo dire la stessa cosa dell'amministrazione guidata dal centrosinistra che ci ha preceduto, perché non esistono documenti in tal senso e di questo si dovrebbe preoccupare Costantini con tutto il centrosinistra, anziché portare avanti una caccia alle streghe che, proprio per questo motivo, appare ignobile e un po' patetica”.

Dura la replica del sindaco uscente Carlo Masci allo sfidante alla corsa a Palazzo di Città Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra per le amministrative dell'8 e il 9 giugno che è tornato a parlare dell'inagibilità del teatro d'Annunzio, ma anche della chiusura del teatro Michetti, accusando l'amministrazione di “incapacità e irresponsabilità”.

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“Ci siamo preoccupati eccome della sicurezza degli spettacoli cosa che non ha fatto chi ha governato prima di noi, e quando ci è stato detto che non c'era più l'agibilità abbiamo inserito l'aggiornamento al dup, come intervento fondamentale da realizzare, chiedendo alla Regione nelle persone del presidente Marco Marsilio e del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, le somme necessarie a intervenire, pari a 2,5 milioni di euro”, ribatte ancora il sindaco entrando nel merito della questione più volte sollevata dal centrosinistra in merito ai timori che il teatro d'Annunzio sia stato riempito a fronte di possibili limitazioni previste.

“Quanto al Michetti – incalza quindi Masci -, quando ci siamo insediati non aveva neppure il tetto. Il centrosinistra aveva appaltato dei lavori che per via di contenziosi e trascuratezza della giunta Alessandrini erano interrotti da anni, lasciando la struttura in piedi solo attraverso i muri perimetrali. Con enorme pazienza e competenza – ribatte quindi chiaramente a quell'incapacità di cui lui e la sua giunta è stata accusata da Costantini -, abbiamo provveduto alla risoluzione contrattuale che ha definito i rapporti pendenti e abbiamo affidato i lavori per la realizzazione della struttura portante. E poi impianto antincendio, consolidamento sismico, il tetto secondo canoni di bioarchitettura, la platea, la galleria e gli impianti elettrici e idrici, ritinteggiando la facciata con i colori originali risalenti all'epoca in cui il Michetti è stato costruito e inaugurato. In questa direzione ci ha aiutato la Sovrintendenza con un' accurata e puntuale ricerca storica”.

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