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Regionali e comunali, dal leader di Azione Calenda piena fiducia a D'Amico e Costantini: "La politica si cambia con le competenze"

Parole di apprezzamento e totale sostegno quelle di Calenda in città per un incontro con i due candidati nella sala consiliare comunale rimarcando come anche in Abruzzo la sanità "è un'emergenza: le nomine vanno fatte con concorsi pubblici per merito e capacità, e non politicizzate"

“Se i cittadini votano per le competenze come dovrebbero credo che non ci sarà partita in questa regione”. A dirlo dichiarando la sua piena fiducia al candidato presidente alle elezioni regionali del 10 marzo Luciano D'Amico (Patto per l'Abruzzo) è stato il leader di Azione Carlo Calenda oggi a Pescara per partecipare a un incontro nella sala consiliare del Comune proprio con D'Amico e Carlo Costantini, consigliere comunale di Azione e candidato sindaco nella tornata del 9 e 10 giugno. 

Una fiducia totale anche in lui, sottolinea, dicendosi “molto contento” del fatto che sarà lui ad affrontare la corsa a Palazzo di Città. “Ha esperienza amministrativa”, ha affermato aggiungendo, su entrambe le candidature che “il problema dei Comuni e delle Regioni è che le persone che possono essere di destra o di sinistra, non riescono a fare accadere nulla. Persino non riescono a spendere i soldi come vediamo con il pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza). L'unico modo di cambiare la politica in Italia è mettere persone che hanno esperienze gestionali e amministrative rilevanti”.

E parlando di esperienze gestionali rispondendo alla stampa sulla sanità, Calenda ha parlato proprio delle esperienze che in altri settori D'Amico ha avuto dicendosi certo che saprà anche affrontare i problemi che attanagliando uno dei settori più importanti di qualsiasi territorio.

“La sanità è la prima emergenza in Abruzzo come del resto in tutta la nazione. Quando una regione paga 100 milioni ad altre regioni per far curare i cittadini vuol dire che si è al collasso – ha esordito -. La prima cosa da fare a livello nazionale come proponiamo da quattro anni, è mettere ogni euro disponibile sulla sanità perché siamo un Paese di anziani che non si possono curare. Da'l'altro lato le nomine vanno fatte con un concorso pubblico fatto su merito e capacità e non politicizzato. Io credo che oggi Luciano D'Amico – ha concluso Calenada - ha dimostrato di essere capace di farlo. Lo ha fatto nell'azienda dei trasporti e come rettore dell'università di Teramo che ha portato a essere seconda in Italia. Se i cittadini votano per le competenze come dovrebbe essere – ha concluso – credo che non ci sarà partita in questa regione”.

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