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Elezioni Rancitelli / Via Lago di Borgiano

Il candidato sindaco Pettinari torna in via Lago di Borgiano: "La città va cambiata, inaccettabile la convivenza tra bene e male"

Il candidato civico ha incontrato i cittadini nella via che si trova al centro, afferma, "del quadrilatero più pericoloso della città". La sicurezza al centro del suo programma tra presidi di forza dell'ordine, servizi e progettualità

“Dobbiamo tornare a far parlare della città di Pescara e a renderla sempre più nota, non per le cose negative, bensì per notizie riguardanti progettualità e nuove idee”.

Così da via Lago di Borgiano, nel quartiere Rancitelli, il candidato sindaco Domenico Pettinari che ha scelto uno dei luoghi simbolo delle battaglie promosse in questi anni per tenere uno dei comizi elettorali. L'obiettivo resta quello di combattere degrado e delinquenza in una strada che si trova al centro, sottolinea, “di uno dei quadrilateri più pericolosi della città di Pescara, dove la convivenza del bene con il male ha ormai raggiunto livelli insostenibili”.

“Siamo ancora una volta qui a Rancitelli a fianco dei residenti ormai allo strenuo delle forze, a causa della presenza di delinquenti e criminali, occupanti abusivi di alloggi popolari, mancanza di servizi essenziali e tanto altro ancora”, ha quindi esordito parlando ai cittadini.

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“Lo abbiamo già detto a gran voce e oggi vogliamo ripeterlo ancora: il nostro programma riserva una grande fetta alla sicurezza in ogni suo aspetto. Quello che risalta subito all'occhio arrivando qui, sono innanzitutto le strade, divenute ormai colabrodo piene di buche e voragini pericolosissime a causa della mancanza di manutenzione ordinaria. In ogni angolo – incalza -, assistiamo a scene di spaccio anche in pieno giorno, tra sporcizia e cumuli di immondizia. Un degrado figlio dell'immobilismo di questa amministrazione, al quale si unisce un elevato grado di inciviltà di coloro che non hanno a cuore il bene della nostra città”.

Tra le priorità prospettate da Pettinari in caso di vittoria delle elezioni, si torna a parlare della necessità di pattugliamenti “misti” tra forze dell'ordine militari, soprattutto a piedi, con l'ausilio della polizia locale perché ci sia presenza h24.

“Unitamente a questo dobbiamo nell'immediato applicare la legge Regionale 96/96 che prevede di sfrattare tutti coloro che occupano abusivamente e senza alcun titolo gli alloggi popolari, assegnandoli, invece, a tutti coloro che ne hanno davvero bisogno, come anziani e disabili – torna a dire il candidato sindaco -. Nel nostro programma abbiamo anche previsto l'incremento del numero di telecamere, collegato in rete al sistema di lettura targhe, in modo da consentire a ogni telecamera di poter intercettare le vetture rubate e fare scattare un 'Alert' per raggiungerle e sequestrarle”.

Un modo afferma, per individuare più facilmente i criminali e bloccarli “scongiurando di fatto furti, rapine, spaccio di droga e altri illeciti”. Quindi i servizi che sono, prosegue, “praticamente assenti”.

"È nostro compito dislocare innanzitutto alcuni uffici comunali in queste periferie, agevolando così ai residenti la possibilità di poterne usufruire, in più, dobbiamo inserire i servizi sociali spinti con logica predittiva che consentono di individuare tutte le situazioni di disagio, in modo da poterle prendere in carico e risolvere. Non dimentichiamo che la città di Pescara registra un tasso di povertà pari al 29,7 per cento a fronte del dato nazionale che si attesta al 20 per cento e questo è un importante punto di partenza che rende l'idea della dimensione del problema”, chiosa.

Tra i temi trattati nel comizio anche la crisi del settore commercio, con un numero sempre più alto di commercianti che abbassano definitivamente le saracinesche nei quartieri di periferia. “Anche qui dobbiamo intervenire con risposte certe e risolutive partendo in primis da un'incisiva opera di detassazione che dia vita a una vera e propria zona franca, dove potranno vedere la luce nuove attività produttive. Il nostro programma – prosegue - pone il cittadino sempre al centro delle attenzioni, creando i presupposti per una città nuova, vivibile e accogliente. Tutto deve partire dagli amministratori che non si possono mai tirare indietro ponendo, se necessario, le priorità dei cittadini davanti a quelle personali”.

“Credo di averlo sempre dimostrato non fermandomi di fronte a nulla, nemmeno le minacce personali che, anzi, mi hanno spinto ad andare sempre avanti e con maggiore forza. Continuerò a fare il massimo sperando che i cittadini mi possano votare facendomi diventare sindaco e di conseguenza - conclude - fornendomi gli strumenti necessari per poter dare attuazione al programma e risolvere i problemi della nostra Pescara”.

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