Elezioni Montesilvano, Manola Musa presenta ricorso al Tar

Pubblichiamo il comunicato stampa di Manola Musa riguardante il riscorso al Tar dopo le ultime elezioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Dopo la comunicazione dell'Ufficio Centrale Elettorlae sui consiglieri eletti,
è stato presentato il ricorso al TAR affidato all'avvocato Maurizio Russi, da
parte di Città Nuove. Russi ha fatto inserire nel verbale dell’Ufficio Centrale
Elettorale, tutti i punti contestati.
"Si contesta - spiega la leader del Pdl Manola Musa - la decisione dell’
Ufficio centrale di assegnare 15 consiglieri alla maggioranza e 9 alla
minoranza sulla base di alcuni principi.
Innanzitutto sia il Comune di Avezzano che quello di Vasto (nelle elezioni del
2011) hanno adottato il metodo del 14-10.
Già questo di per sé pone un contrasto tra amministrazioni di pari consistenza
numerica rispetto a Montesilvano.
Poi c’è comunque il principio dell’invalicabilità del 60 % del premio di
maggioranza (la suddivisione 15-9 dà alla maggioranza una percentuale del
62,5%).
Una Sentenza del TAR di Pescara, la n. 572/11 relativa proprio alle elezioni
di Vasto, ha chiarito che, proprio a conferma del metodo dell’arrotondamento
(per eccesso o per difetto a seconda che il decimale sia superiore a 50
centesimi o inferiore) “il sistema dell’arrotondamento, oltre ad essere una
necessità, nulla toglie alla governabilità dell’Ente, potendo la maggioranza
contare sempre su un sostanzioso margine numerico (14 consiglieri ed il
Sindaco, contro 10 consiglieri di minoranza), senza ignorare che trattasi di un
premio di maggioranza, dato a scapito della rappresentatività politico-
amministrativa della minoranza, che deve sempre avere una sua capacità
operativa e contro-bilanciante”.
Questo è il principio a mio giudizio che dirime la questione.
Ce ne sono poi altre - Musa parla esattamente di 5 ricorsi - :
L’elezione di Anelli è dubbia perché la ripartizione dei seggi va effettuata
in base al ballottaggio (https://www.altalex.com/index.php?idnot=13817), non mi
dilungo sulla questione che è abbastanza tecnica però valga per tutto questo
inciso della Sentenza richiamata: Per le considerazioni in precedenza svolte
deve quindi concludersi che l'assegnazione dei seggi, in caso di ricorso al
ballottaggio per l'elezione del Sindaco, debba essere operata con riferimento
ai risultati in tale turno conseguiti dalle liste o gruppi di liste formatisi
in vista di esso e che, anche ai fini della ripartizione dei seggi di
minoranza, deve aversi riguardo ai risultati conseguiti in sede di
ballottaggio; pertanto non può, ai fini della ripartizione stessa, farsi
esclusivo riferimento alle cifre elettorali conseguite dalle liste o loro
gruppi nel primo turno elettorale, senza tenere alcun conto dei loro
collegamenti ai fini del secondo turno, rilevando i voti di lista conseguiti
nel primo turno al solo fine della distribuzione dei seggi all'interno delle
coalizioni.
Questo interessa molto la nostra coalizione in quanto, in caso di assegnazione
e riconoscimento dei 10 seggi alla minoranza rientrerebbe il quinto del PDL,
cioè Daventura, e il primo di Città Nuove, cioè Di Marcoberardino.
C’è poi una terza questione riguardante le liste che appoggiavano Maragno al
primo turno in base al quale non dovrebbe entrare in Consiglio Comunale Silli
perchè egli è l’ultimo degli eletti nelle liste Maragno e quindi il seggio
preso da quest’ultimo andrebbe sottratto appunto a Silli".
 

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