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Elezioni Politiche, Testa sul Pdl abruzzese: "Basta i soliti noti"

Guerino Testa, presidente della Provincia, ha scritto una lettera aperta con delle riflessioni politiche sul Pdl in Abruzzo e i candidati alle prossime elezioni politiche

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

"Non ci nascondiamo dietro un dito... Il Pdl si presenta alle elezioni politiche con tanti segni meno: il consenso non è più quello di una volta, gli addii sono stati numerosi, e il disinteresse per la politica è palpabile tra i cittadini. E' per questi motivi che il Pdl deve cogliere al volo la grande opportunità di rinnovamento che l'imminente tornata elettorale porta con sé.
In questi giorni, in queste ore, il Popolo delle Libertà sta mettendo a punto le liste per le elezioni politiche e ritengo che in questa occasione debba dimostrare, e mi auguro che accada, di essere un partito aperto a nuove idee, a nuovi contributi, a nuovi nomi, in grado di rappresentare a Roma le istanze del territorio, prima tra tutti quello Pescarese che rappresenta il motore economico della regione. Temo con terrore che accadrà esattamente il contrario. In lista potrebbero finire i soliti noti che vengono riproposti sic et simpliciter dalle stanze romane come se negli ultimi anni in Italia non fosse accaduto assolutamente nulla. Ma l'Italia è cambiata profondamente, i cittadini chiedono forze e voci nuove per risollevare il Paese, sollecitano un ricambio per ricominciare a credere in un partito la cui identità è andata via via sbiadendo.

Io credo ancora nel Pdl, in maniera assoluta, e mi permetto di riflettere a voce alta non perché ambisca ad una mia candidatura o per portare avanti gli interessi di uno piuttosto che di un altro. Anzi. Sono convinto che ci siano parlamentari validi da riproporre ma nello stesso tempo mi faccio portavoce delle istanze dei cittadini, del mormorio di malcontento che registro quotidianamente rispetto ad un partito che deve cambiare pagina e affidarsi a politici che non hanno nulla a che fare con il passato e le sue logiche.
E dunque, nella composizione delle liste, prima di far prevalere i criteri romani, è bene che il coordinamento regionale del Pdl elabori una proposta guardando non solo agli uscenti ma anche alle migliori energie delle quattro province abruzzesi. E' un passaggio ineludibile, considerato che negli ultimi mesi abbiamo già perso altre occasioni preziose, dalla nuova legge elettorale (che non c'è) alle primarie (mai fatte).

Il pericolo di oggi è che le liste siano figlie solo di vecchie logiche, e a quel punto scatterebbe il disimpegno di molti rappresentanti di partito. Meglio evitarlo.
 
Guerino Testa"

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