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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Elezioni Europee 2014, intervista a Gianni Alemanno (Fratelli D'Italia Alleanza Nazionale)

In occasione delle elezioni europee, abbiamo intervistato Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e candidato nella circoscrizione sud per Fratelli D'Italia Alleanza Nazionale

Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a candidarsi alle elezioni europee?

Ho deciso di candidarmi alle elezioni europee nella circoscrizione Italia Meridionale dopo l'appello lanciato da Giorgia Meloni per trainare Fratelli D'Italia - Alleanza Nazionale in Europa, dove si gioca la partita decisiva per difendere l'identità nazionale e il concetto di Stato sovrano in modo da condurre l'Italia fuori dalla grave crisi economica che affligge il nostro Paese ormai da diversi anni.
 
Quali sono i principali punti del suo programma?

Fra i punti principali del mio programma, c'è sicuramente la messa in discussione dell'Euro e del sistema monetario che ha portato i cittadini italiani ed europei ad impoverirsi, con una forte recessione economica e soprattutto con trattati europei che di fatto stanno penalizzando l'Italia. Il mio obiettivo è quello di mettere in discussione proprio questi trattati,  come ad esempio il patto di stabilità e crescita e il Fiscal Compact.

Inoltre, per rilanciare l'economia e lo sviluppo delle aree meridionali, proporrò degli interventi per una fiscalità di vantaggio per il Sud. Vogliamo anche ottenere sostanziali modifiche alla direttiva BOLKESTEIN per tutelare i diritti e la libertà d'impresa di importanti categorie di piccole e medie imprese come i balneari e gli ambulanti in sede fissa.  Va creata un'agenzia per lo sviluppo, per il coordinamento fra le Regioni e lo Stato italiano, in modo da sfruttare al massimo i fondi strutturali e per creare una banca progetti indispensabile per aiutare la progettualità degli Enti Locali

Qual'è il suo punto di vista sulla questione immigrazione?

L'immigrazione clandestina va contrastata in modo deciso e con regole e leggi rigide, regolando i flussi verso l'Italia. E' stato un errore, dal mio punto di vista, cancellare il reato di immigrazione clandestina la cui diretta conseguenza è l'impossibilità di procedere all'espulsione degli immigrati irregolari. Tutto questo lo paghiamo anche in termini economici perchè ogni clandestino che dobbiamo assistere ci costa 900 euro al mese, il doppio di quello che diamo ad un nostro pensionato sociale.
 
Quali sono secondo lei le problematiche più urgenti da affrontare per il Meridione?

In questa campagna elettorale ed in generale nello scenario politico attuale italiano, nessuno parla e si batte concretamente per la questione del meridione, ad eccezione di Fratelli D'Italia – Alleanza Nazional.

Come già detto, è fondamentale avere una fiscalità DI VANTAGGIO per le imprese del mezzogiorno, in modo da rilanciare gli investimenti e l'economia, così come è cruciale poter gestire in modo centrale i fondi strutturali europei. Necessario anche rilanciare i settori chiave che possono trainare la ripresa nel meridione, come il turismo, il settore agroalimentare, ed ancora i beni culturali e tuttI i prodotti del nostro"Made in Italy".

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