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Elezioni comunali, esclusa dalla piattaforma Rousseau la seconda lista del M5S: è polemica

Il consigliere comunale Di Pillo, che aveva presentato una seconda lista del M5s per le prossime elezioni comunali a Pescara, attacca la decisione di escluderla dalla piattaforma Rousseau

Bufera nel M5S pescarese. Scoppia infatti il caso della seconda lista presentata sulla piattaforma Rousseau in vista delle prossime elezioni comunali in programma a Pescara, ed esclusa dalla possibilità di essere votata dagli attivisti del movimento.

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A sollevare il caso è il consigliere comunale Di Pillo, che aveva presentato la lista assieme ad altre 32 persone e che parla di un atto gravissimo che azzera il sistema democratico proprio della stessa piattaforma Rousseau:

Nonostante il caricamento sulla piattaforma della lista di cui fa parte il sottoscritto sia avvenuta entro i termini previsti dal Regolamento (26 marzo), nella serata di ieri una mail di un non meglio specificato staff ci avvertiva dell’impossibilità di procedere
all’accoglienza dell’istanza, essendo già stata certificata un’altra lista. Non posso fare a meno di interrogarmi su alcune fondamentali questioni. Innanzitutto, perché si è provveduto con tale rapidità ad assegnare una certificazione quando una seconda lista, caricata da settimane nel sistema (ben visibile ai gestori della stessa), era chiaramente in procinto di essere sottoposta al vaglio della piattaforma?

E con quali criteri si è deciso che la prima lista presentata sarebbe stata l’unica ad avere i requisiti di ammissibilità? Era forse una gara di velocità e non lo sapevamo?
E chi si assume la responsabilità di questa scelta? E chi la responsabilità di aver celato l’informazione (presa già dall’11 febbraio scorso) ai 32 candidati che hanno continuato nel frattempo a impiegare energie, tempo e denaro (non dimentichiamo che ogni candidato ha dovuto produrre certificazioni dai costi non indifferenti) in questa missione?

Di Pillo ricorda il caso del consigliere regionale Smargiassi che era stato inizialmente escluso dalla corsa alle Regionali e poi riammesso grazie ad un intervento dei vertici nazionali, aggiungendo che ora inizierà una battaglia da parte degli esclusi per avere giustizia, sperando di riportare la democrazia e la trasparenza al centro dell'operato del Movimento 5 Stelle.

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