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Il presidente Marsilio presenta le linee programmatiche del nuovo mandato: subito la nuova legge elettorale

Nel discorso di insediamento si è detto emozionato per lo storico traguardo del secondo mandato togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa, ma riconoscendo all'avversario D'Amico la correttezza in campagna elettorale. Dalle infrastrutture alla sanità, passando per imprese, aree interne, grandi eventi, fondi europei e ricostruzione l'appello è alla coesione

Non ha nascosto l'emozione e la soddisfazione per aver tagliato il traguardo storico del secondo mandato il presidente della Regione Marco Marsilio facendo prioritariamente appello alla responsabilità che la rielezione investe lui e la sua maggioranza nei confronti degli elettori, ma il suo discorso di insediamento è stato anche l'occasione per tracciare un bilancio dei cinque anni trascorsi, parlare delle priorità di quello appena iniziato e anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo la lunga campagna elettorale.

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Parlando di priorità tra quelle più urgenti per lui la necessità di approvare la nuova legge elettorale che prevede il collegio uninominale inserita già nella passata agenda di governo e che auspica, questa la richiesta fatta all'aula, possa essere definita e approvata entro il primo semestre. Infrastrutture materiali e immateriali, sanità, imprese, aree interne, ricostruzione, fondi europei, occupazione, e grandi eventi i temi su cui si è concentrato il suo intervento nel delineare le linee di mandato.

L'appello alla collaborazione per lo sviluppo dell'Abruzzo

Non è mancato l'appello all'unità nella consapevolezza e la correttezza dei diversi ruoli che si ricoprono con la minoranza chiamata a fare la sua opposizione purché sempre con l'obiettivo di condividere gli obiettivi di crescita e sviluppo del territorio e quindi l'invito ad affrontare insieme ogni sfida perché “la nostra regione – ha detto a conclusione del suo lungo intervento – ha un potenziale illimitato e insieme possiamo affrontare grandi cose, ma gli scontri politici, i veti incrociati, la frammentarietà del territorio rischiano di allontanarci dalle sfide del nostro tempo. Possiamo rendere orgogliosi gli abruzzesi di tutto i mondo – ha aggiunto - Sarò ancora il presidente di tutti cercando di ascoltare le vostre voci, le vostre esigenze, lavorando incessantemente per avere quel futuro luminoso che tutti desideriamo per noi stessi e sopratutto per le prossime generazioni”.

Marsilio a D'Amico: “Sempre corretto, non così per altri della sua parte” nel suo intervento Marsilio si è rivolto anche allo sfidante delle ultime regionali, Luciano D'Amico alla guida del Patto dell'Abruzzo ringraziandolo per la correttezza dimostrata in campagna elettorale centrando sempre la discussione sui temi. “Devo dire – ha però aggiungo - che non è stato altrettanto per la sua parte e io spero che la stagione del dileggio e della calunnia, la rappresentazione falsa che mi ha costretto anche ad adire le vie legali a tutela della mia reputazione finisca anche perché non ha portato bene”.

Ai consiglieri uomini la richiesta di ascoltare la voce delle donne elette

Molti i grazie pronunciati, ma il primo lo ha rivolto proprio ai cittadini sia quelli che lo hanno votato che quelli che non lo hanno fatto promettendo di dare le giuste risposte alla fiducia accordatagli così come parole le ha rivolte a chi non è andato a votare, quella metà degli abruzzesi cui si deve rivolgere l'azione di governo affinché, ha aggiunto, tornino a sentire la vicinanza delle istituzioni.

Un saluto particolare poi alle poche donne elette in consiglio regionale che ai consiglieri uomini ha chiesto di ascoltare con ancora maggior attenzione perché voce, in realtà, di oltre metà dei cittadini abruzzesi e la cui esiguità a palazzo dell'Emiciclo dimostra come ci siano ancora “ostacoli e disparità fortemente radicati nella società”.

Le difficoltà per la formazione della giunta e la richiesta di fiducia

Non è mancato un intervento sulle difficoltà che ha avuto nel formarla la nuova giunta e questo anche a causa di un errore, così lo ha definito, cui lui stesso ha partecipato quando sedeva in parlamento: la riduzione dei numeri di consiglieri e assessori nelle regioni a statuto ordinario approvata nel 2011 che oggi, questo quanto ha rimarcato, si tradurrebbe in una scarsa rappresentazione nei tavoli di confronto tra regioni e in quelli con lo Stato. Un tema su cui l'appello lo ha rivolto ai parlamentari abruzzesi perché si facciano portatori a Roma della necessità di rivedere quella norma che per alcuni, ha tenuto a precisare, sarebbe stata un taglio di poltrone, ma che in realtà rappresenterebbe un handicap.

Delle nomine fatte si è quindi assunto piena responsabilità. “Naturalmente – ha detto ancora – chiedo di avere fiducia nelle scelte fatte e nel lavoro di questi cinque anni di mettere a fattore comune le competenze di tutti e fare in modo che ognuno possa esprimere la propria capacità di rappresentare il territorio”.

Le infrastrutture

Infrastrutture materiali e immateriali, sanità, ricostruzione, occupazione, fondi europei, imprese, aree interne e grandi eventi i macrotemi su cui si concentreranno i nuovi cinque anni della presidenza targata Marsilio. Sulle prime ha rivendicato i risultati già ottenuti come l'inserimento dell'Abruzzo nei corridoi della mobilità europea Ten-T, il prossimo avvio dei cantieri per il raddoppio ferroviario Pescara-Roma e i primi già partiti nei porti di Vasto e Ortona con i lavori per il molo nord di Pescara che, ha assicurato, ripartiranno a breve dopo lo stop dovuto al fallimento della ditta cui erano stati affidati.

Restano tra le priorità l'ottenimento dei finanziamenti per completare le opere ferroviarie e la progettazione, ma anche realizzazione della terza corsia della A14.

Altro impegno quello di tornare a promuovere il Map, ovvero il sindacato territoriale in cui spera di accogliere tutte le regioni dell'Adriatico meridionale “per fare in modo che il governo finanzi lo sviluppo e riduca il gap infrastrutturale”

L'abbattimento delle liste d'attesa e i nuovi ospedali

Ancora una volta Marsilio ha rivendicato il merito di aver approvato la nuova rete sanitaria tanto da aver confermato come assessore esterno Nicoletta Verì alla guida del settore. Nel rimarcare che quello delle liste d'attesa è un problema nazionale, il presidente ha anche precisato che per abbatterle sono stati investiti 75milioni di euro.

Quindi l'edilizia sanitaria con la rivendicazione che “dopo 25 anni abbiamo attinto a tutto il fondo per l'edilizia sanitaria. I fondi li abbiamo speso o impegnati a differenza di altre regione. Ora la sfida difficile è farli quegli ospedali e fare in modo che nel frattempo quelli che ci sono diventino sempre più accessibili” sulla scia di quanto fatto con il covid ha detto ancora rimarcando che le strutture realizzate in Abruzzo, come il covid hospital di Pescara, sono rimaste nella disponibilità della sanità e oggi ancora pienamente funzionanti sebbene con altri compiti.

La ricostruzione, l'occupazione, il sostegno alle imprese e i fondi europei

Il punto il presidente della Regione lo ha fatto anche sulla ricostruzione riferendo delle appena ottenute 75 stabilizzazioni di cui 23 nell'ufficio speciale della ricostruzione; della riuscita salvaguardia della finestra del sismabonus; dell'oltre mezzo miliardo già speso per la ricostruzione privata; degli oltre 300milioni di euro stanziati; del 72 per cento delle domande di ricostruzione evase che hanno portato in alcuni centro all'85 per cento degli interventi conclusi. Ma l'obiettivo è quello di continuare a lavorare per arrivare alla fine del processo.

Un impegno che promette anche per rafforzare la crescita del pil che tra il 2021 e il 2023, ha sottolineato, si è tradotta in una crescita del 9 per cento con 503mila occupati che sono sì “un record per la regione, ma sappiamo anche – ha detto – quanta fragilità c'è nel sistema industriale e produttivo e quanto dobbiamo presidiare”. Ora, ha ribadito, ci sono miliardi che arriveranno tra pnrr Fse e altri fondi europei con anche la chiusura che sarà presto annunciata della programmazione 2014-2020 ereditata in una regione che era, ha sottolineato, maglia nera nella spesa.

La Film commission, i grandi eventi e il rilancio delle aree interne

Lo sviluppo dell'Abruzzo passa anche per il turismo e per Marsilio la Film Commissione i grandi eventi ne sono la chiave. Una prima dimostrazione è arrivata, ha rimarcato, dal film di Riccardo Milani con Antonio Albanese e Virginia Raffaele che sta facendo incassi record (Un mondo a parte) e che, ha sottolineato, dell'Abruzzo lancia il tema importante delle aree interne, delle scuole, e dello spopolamento.

L'occasione per rimarcare che la legge antispolamento approvata nella precedente legislatura “mostra che nei 179 comuni con popolazione sotto i 3mila abitanti e con spopolamento superiore alla media regionale si è registrato nel 2022 il 4,1 per cento di nascite in più. Un dato che.approfondiremo per capire meglio perché una rondine non fa primavera – ha detto ancora -, ma che ci incoraggia a rafforzare la norma e a farne altre”.

L'invito all'opposizione è stato quello di rivedere la sua posizione critica rivendicando il fatto che i grandi eventi come La Notte dei Serpenti trasmessa su Rai1, Cartoons on the Bay, ma anche il Giro d'Italia e altre scelte fatte, si siano tradotte in un ritorno per il turismo in Abruzzo. “Sono questi – ha concludo – gli eventi che portano fuori la regione da quella dimensione marginale in cui l'abbiamo trovata”.


 

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