Politica

Accorpamento scolastico, Blasioli (Pd): "Invece di mandare letterine De Martinis e i sindaci facciano ricorso al Tar"

Non fa mancare il sarcasmo il consigliere regionale nella sua replica al presidente della Provincia: "Nessuno gli risponde al telefono, ma non c'era quando sono stati decisi i due accorpamenti per la provincia di Pescara: la verità è che doveva intervenire con decisione sulle scelte dell'assessore Quaresimale e invece nel centrodestra si fa lo scaricabarile"

“Apprendiamo dagli organi di informazione che il presidente della provincia Ottavio De Martinis, il sindaco di Pescara Carlo Masci e sicuramente anche il sindaco di Penne Gilberto Petrucci, si prodigheranno in sterili letterine da indirizzare ai loro referenti istituzionali. Tuttavia, se la volontà è realmente quella di tutelare il proprio territorio, l’unica cosa da fare, ribadiamo, è impugnare la delibera di giunta regionale”.

Con queste parole il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli replica a quanto dichiarato in particolare da De Martinis e Masci in merito agli accorpamenti che si prevedono nella territorio all'indomani dell'approvazione del piano di dimensionamento scolastico da parte della Regione che ha visto l'esclusione di Teramo.

È a De Martinis che replica in particolare Blasioli dopo che lui, alle sue parole, aveva risposto tacciandolo di mancanza di onestà intellettuale nel sollevare il problema degli accorpamenti dei comprensivi 1 e 7 su Pescara e dei due istituti di Penne (i plessi sono a Civitella Casanova e Farindola) inclusi nel piano. Presidente della Provincia che lo aveva invitato a rivolgersi direttamente a chi quello “sgarbo alla provincia di Pescara” come il consigliere dem lo aveva definito, lo aveva fatto e cioè l'assessore regionale Pietro Qauresimale che ha tenuto fuori Teramo dal piano, la sua provincia.

“Tra una accusa di scarsa onestà intellettuale e l’altra, il presidente De Martinis evidenzia come la responsabilità del taglio di ben due dirigenze scolastiche in Provincia di Pescara, nell’ottica del nuovo piano di dimensionamento, sia unicamente dell’assessore Quaresimale e non sua. Nella Lega deve aleggiare un clima non particolarmente sereno se il presidente della Provincia scarica ogni responsabilità sull’assessore regionale del suo stesso partito - ribatte Blasioli -. E per lamentarsi del suo operato si rivolge al Presidente del Consiglio Regionale, di Forza Italia e totalmente silente su una questione che riguarda la sua provincia, e al Presidente della Giunta Regionale, di Fratelli d’Italia”.

“La verità – continua l'esponente del Pd - è che De Martinis sarebbe dovuto intervenire con decisione per dissuadere l’assessore Quaresimale, che sicuramente ha sulle spalle la responsabilità principale, ma non è l’unico colpevole di questo pasticcio. Ci sembra infatti che la Provincia di Pescara sia stata decisamente poco capace nel portare avanti l’attività nel tavolo tecnico regionale. Basti pensare, come testimonia tra l’altro la sua stessa lettera, che il presidente De Martinis non ha presenziato al decisivo tavolo tecnico regionale del 21 dicembre, poiché impegnato nelle elezioni provinciali. Impegnato a fare cosa non è chiaro, visto che non faceva parte né degli scrutatori né dei candidati, ma evidentemente sono queste le sue priorità”, chiosa Blasioli ricordando che era stata in quell'occasione che era stato definito l’accorpamento dell’Its Aterno-Manthoné con l’Ipsias Di Marzio, in aggiunta a quello tra i comprensivi di Penne “ufficializzando quindi, da parte della Regione, la volontà di operare ben due tagli sulla provincia di Pescara, magari approfittando anche della colpevole assenza dei rappresentanti dell’ente”.

Un accorpamento cui De Martinis, ha detto lui stesso, si è opposto preferendo a quel punto accorpare i due comprensivi che hanno scatenato la polemica con il centrosinistra comunale che ha cheisto un consiglio straordinario e dicendosi certo che seppure avesse preferito il primo, cioè quello dei due istituti superiori, comunque lo avrebbero criticato.

Una decisione quella dell'accorpamento alla fine entrato nel piano frutto di una decisione presa “a quanto pare i solitario – risponde ancora il consigliere dem - e scontentando, almeno stando alle dichiarazioni successive, anche l’amministrazione comunale di Pescara, i cui esponenti evidentemente erano anch’essi in altre faccende affaccendati -, il successivo 27 dicembre è intervenuto per sostituire l’accorpamento dei due istituti superiori con quello dei comprensivi 1 e 7” Riferimento questo alle parole del sindaco Masci che proprio a De Martinis e Quaresimale ha scritto esprimendo la sua preoccupazione.

“Quando accusammo il Comune di Montesilvano di aver dimenticato di presentare richiesta alla Regione per il fondo di sostegno agli affitti, la replica di De Martinis (che è anche sindaco della città) fu di aver tentato di contattare l’assessore Quaglieri per ottenere una proroga del termine per l’invio delle domande, senza tuttavia ottenere risposta. Intanto, i cittadini di Montesilvano hanno perso, al momento, la possibilità di ottenere quel prezioso contributo. Dato che questa volta il presidente non fa riferimento a telefonate – replica ancora Blasioli con un certo sarcasmo -, ci chiediamo se abbia almeno provato a contattare l’assessore Quaresimale, oppure neanche lui gli ha risposto? Possibile che a De Martinis non risponda mai nessuno? Neppure i consiglieri regionali della provincia di Pescara?”, conclude riferendosi, tra gli altri, anche al presidente del consiglio regionale Sospiri cui il presidente della Provincia ha scritto, come a quello della Regione, per lamentare della scelta fatta su Pescara tenendo Teramo fuori dai giochi dell'accorpamento scolastico.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accorpamento scolastico, Blasioli (Pd): "Invece di mandare letterine De Martinis e i sindaci facciano ricorso al Tar"
IlPescara è in caricamento