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Di Stefano firma per l'abrogazione della norma antifascista: è polemica

Il senatore Pdl Di Stefano è uno dei cinque firmatari della proposta di legge per l'abrogazione della norma transitoria della Costituzione contro il fascismo. Paolucci (Pd): "Umilia la memoria degli abruzzesi"

Il senatore Pdl Di Stefano è uno dei cinque firmatari della proposta di legge per richiedere l'abrogazione della norma transitoria della Costituzione contro il fascismo.

La notizia ha scatenato polemiche e reazioni soprattutto dal centrosinistra, nonostante lo stesso senatore, in alcune dichiarazioni riportate sul quotidiano Il Centro, abbia parlato di una proposta che mira a cancellare semplicemente una norma transitoria, che come il nome stesso indica, è destinata ad avere una fine. Lo stesso Di Stefano parla di una norma che nel terzo millennio non ha più senso, in quanto ricreare oggi quel tipo di retaggio e partito sarebbe inconcepibile.

Il segretario PD Paolucci ha parlato di una proposta che umilia la memoria degli abruzzesi ed i principi cardine della Repubblica. "L'antifascismo non è un valore a disposizione di Di Stefano come fosse una nomina Asl" prosegue Paolucci.

Anche il consigliere di Rifondazione Acerbo è intervenuto sulla vicenda, che parla di un possibile tentativo di distrarre l'opinione pubblica dai "misfatti" del Governo.

Infine anche l'Anpi, l'Associazione Nazionale dei Partigiani: "Si rassegni, il senatore Di Stefano, l’Italia è e resterà un paese democratico e antifascista e Anpi Pescara troverà il modo di ricordarglielo in ogni occasione, a partire dal 25 aprile".

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