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L'assessore Di Nisio sul torneo "Matti per il calcio": "L'unico al mondo dove pazienti psichiatrici, medici e infermieri giocano assieme"

L'assessore comunale interviene a margine della conclusione del torneo di calcetto che ha visto fra i giocatori, mescolati in squadra con medici e infermieri, anche i pazienti assistiti dai centri psichiatrici

Un'occasione unica, forse al mondo, per vedere in campo medici, infermieri e pazienti psichiatrici nella stessa squadra per una sfida di calcetto. Così l'assessore comunale Nicoletta Di Nisio ha commentato la conclusione del torneo di calcio a cinque “Matti per il calcio” che ha visto fra i protagonisti i pazienti seguiti dai centri di salute mentale del nostro territorio.

Dichiarazione dell’assessore Nicoletta Di Nisio, assessore al comune di Pescara con delega alle Politiche per la disabilità - Ascolto del disagio sociale - Associazionismo sociale

"Una splendida iniziativa che ha avuto lo scopo, pienamente raggiunto, di attivare un processo di socializzazione, di conoscenza di sé e delle proprie capacità, di intessere relazioni e - non da ultimo - attivarsi in una pratica sportiva. In questa iniziativa sono stati coinvolti anche gli operatori, i medici ed il personale dei centri. Chiunque abbia assisto ad una di queste partite di questo torneo, senza essere amico o parente dei giocatori, si è posto inevitabilmente la domanda. Ma chi sono i pazienti? E chi sono i medici?

Ecco, il campionato dei Dipartimenti di salute mentale è unico proprio per questo motivo. Penso che non esista un’altra competizione sportiva dove medici e pazienti giochino sullo stesso campo. Condividere le passioni e imparare a riconoscere le emozioni insieme, ognuno con la propria diversità: il campo come luogo per unire e non per dividere. È la contaminazione, il mischiarsi nel competere che fa di questo torneo un’esperienza unica, preziosa e esemplare. Sul campo le differenze spariscono: si è tutti uguali."

L'assessore ha concluso ricordando di aver aderito entusiasta all'iniziativa fornendo il patrocinio, ed assistere alle gare è stato emozionante in quanto ci si rende conto di persona di come non ci siano “diversità”, non si possa più dividere le persone tra “sani” e “malati” o tra “normali” e “diversi”:

"Non dobbiamo più definire “diverso” chi abbia solo diverse sensibilità e diversi approcci alla vita”

matti per il calcio 2-2

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