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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Di Giovanni (Fp Cgil) sulla proroga dei contratti co.co.co del personale sanitario: "Resta però il problema dei lavoratori a tempo determinato"

Il segretario generale Funzione Pubblica Cgil Pescara. Massimo Di Giovanni, interviene sulla questione dei contratti co.co.co prorgati dalla Regione, ribadendo però che resta il problema centrale degli oltre 300 lavoratori con contratto a tempo determinato da stabilizzare

Prendiamo atto della decisione di prorogare di tre mesi i contratti del personale sanitario inquadrato come co.co.co nelle Asl abruzzesi, ma la questione centrale sollevata da mesi sugli oltre 300 lavoratori con contratto a tempo determinato da stabilizzare resta e non è stata risolta.

A dirlo il segretario generale Funzione Pubblica Cgil Pescara. Massimo Di Giovanni che commenta la decisione della Regione Abruzzo di prorogare fino al 31 marzo 2023 i contratti. Di Giovanni ricorda che l'obiettivo su cui lavorano da mesi i sindacati e la Cgil è quello di arrivare all'assunzione e dunque ad una stabilizzazione definitiva del personale, come fra l'altro chiesto nell'emendamento presentato mesi fa dal sindacato ai parlamentari abruzzesi per inserire nella legge di bilancio la possibilità di procedere alla stabilizzazione di questo personale sanitario reclutato durante l'emergenza Covid. Se l'emendamento dovesse infatti passare, le disposizioni si applicheranno "in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, al personale dirigenziale e non dirigenziale dei diversi ruoli del servizio sanitario nazionale, contrattualizzato, a vario titolo, anche con contratti flessibili, a seguito di espletamento di una procedura selettiva, anche qualora non più in servizio, nei limiti di incremento del tetto di spesa del personale Aslprevisto dalle singole regioni per gli anni 2022, 2023 e 2024 e compatibilmente con le coperture finanziarie in esame.

Di Giovanni, da noi contattato, ha spiegato:

"Anche noi, con la nostra azione sinergica Asl, abbiamo lavorato per far prorogare i contratti a tempo determinato fino a dicembre 2022, ma il punto è programmare una stabilizzazione dell'occupazione non delle continue proroghe. La legge nazionale prevede la stabilizzazione solo per quei lavoratori con contratto a tempo determinato che hanno raggiunto i 18 mesi di lavoro a giugno 2022, ma la nostra richiesta è che vengano inclusi anche quelli che raggiungono i 18 mesi di lavoro a dicembre 2022.

Abbiamo bisogno di programmare l'assunzione del personale sanitario che attualmente lavora a tempo determinato, altrimenti i servizi di cura e assistenza alla persona non vengono assicurati con un standard qualitativo di efficienza necessario per la sanità pubblica. Senza considerare anche l'aspetto umano del personale precario: questa proroga non risolve il problema dei medici e personale sanitario che si vede prorogare il contratto per 3 o 6 mesi che lavorano senza alcuna serenità e tranquillità e questo problema incide ovviamente anche sulla qualità del servizio offerto, un servizio delicato e cruciale come quello relativo alla salute dei cittadini".

Ricordiamo che il 15 dicembre prossimo ci sarà lo sciopero generale indetto dalla Cgil davanti alla sede dell'assessorato alla sanità della Regione Abruzzo, a Pescara, per protestare anche contro i tagli in arrivo per la sanità pubblica nel nostro territorio, oltre alla questione del reddito di cittadinanza e del cuneo fiscale. Aderiranno tutti i comparti della Cgil.

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