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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica

Demoricostruzione del Ferro di Cavallo, dall'assemblea dei cittadini un no convinto

Alla riunione, svoltasi accanto alla parrocchia dei Santi Angeli Custodi, in via Lago di Posta, è intervenuto anche il consigliere comunale del Partito Democratico, Piero Giampietro

Si è tenuta oggi pomeriggio l'assemblea pubblica organizzata dal comitato di quartiere "Per una nuova Rancitelli" per dire no al progetto di demoricostruzione del Ferro di Cavallo portato avanti dal Comune. Il comitato, infatti, parla di un altro complesso di edifici-ghetto mentre su quell'area andrebbero realizzate strutture funzionali alla riqualificazione e al rilancio di Rancitelli.

Alla riunione, svoltasi accanto alla parrocchia dei Santi Angeli Custodi, in via Lago di Posta, è intervenuto anche il consigliere comunale del Partito Democratico, Piero Giampietro, che spiega a IlPescara.it: "I cittadini hanno espresso grande disappunto sul progetto di ricostruzione e sulla mancanza di dialogo, nonché sull'assenza di progettazione di nuovi servizi e sulla ricostruzione di spazi sociali. Ritengo molto importante il fatto che ci sia stata una forte presenza della popolazione a un'assemblea di quartiere, indetta di sabato sera, sul destino del Ferro di Cavallo. Finché c’è partecipazione, c’è speranza".

Secondo il comitato di quartiere "Per una nuova Rancitelli", la ristrutturazione dell’area del Ferro di Cavallo "è un investimento pubblico che rappresenta un’occasione storica per il quartiere e per tutta Pescara. Non ha senso demolire per poi in pratica ricostruire qualcosa di simile a quello che c’è ora".

E ancora: "Che quei palazzi dovessero almeno in parte andare a terra lo sosteniamo da tempo, ben prima che l’idea venisse fatta proprio dalle attuali ammonizioni regionale e comunale. Pensiamo ad esempio a un distaccamento dell’università, a un presidio della polizia municipale, a una piazza monumentale, a uffici pubblici, a strutture ricreative o sanitarie, a un centro sportivo di eccellenza che aumenti l’attrattività del quartiere nel contesto cittadino e non solo".

Per il comitato, in definitiva, "l’edilizia residenziale oggi non è l’emergenza del nostro quartiere. Ciò di cui abbiamo bisogno è una soluzione condivisa con la popolazione, che possa rappresentare una svolta per la riqualificazione di Rancitelli e, perché no, un esempio da seguire in altre zone della città e non solo".

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